Libero logo

Udc: Zirri, parte dalla Toscana la scossa diretta ai vertici romani

domenica 26 gennaio 2014
Udc: Zirri, parte dalla Toscana la scossa diretta ai vertici romani

2' di lettura

Firenze, 22 gen. - (Adnkronos) - "Parte dalla Toscana la scossa diretta ai vertici romani dell'Udc". Il partito regionale ha organizzato a Firenze l'iniziativa, a carattere nazionale, dal titolo "Il coraggio di ricominciare" che si terrà sabato 25 gennaio (ore 10, Grand Hotel Adriano). "Siamo preoccupati - afferma Lorenzo Zirri a nome dell'Udc toscano - in quanto il partito nazionale, sempre più refrattario alle indicazioni provenienti dai territori, si è chiuso dentro un fortino in attesa degli eventi. Di fronte alla nuova proposta di legge elettorale, in una condizione economica e politica precaria per il Paese, non è più possibile rimandare quelle scelte significative sul nostro futuro". "A Firenze vogliamo favorire un confronto su tre punti principali. In primis: il congresso nazionale - spiega Zirri - che si dovrà svolgere all'insegna della discontinuità, in cui si dovrà indicare la linea politica, una nuova classe dirigente e la collocazione in vista di possibili alleanze. Punto secondo: la modifica allo statuto del partito, in cui l'organizzazione sia fondata su base regionale e retta da un patto federativo nazionale. Questa necessità deriva anche dalla prevista riforma costituzionale del Senato che lo trasformerà in una Camera di rappresentanza delle Regioni e delle Autonomie". "L'ultimo punto - prosegue - la forte mobilitazione nazionale per restituire ai cittadini elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti nelle istituzioni. E' di una gravità inaudita che Renzi, dopo aver criticato il Porcellum nato in Toscana, abbia proposto, in accordo con Berlusconi, una legge elettorale che prevede i nominati in Parlamento. Non ci possono continuare a dire che le preferenze sono l'origine di tutti i mali della politica quando nei Comuni si vota con le preferenze, nelle Regioni sempre con le preferenze, e siamo d'accordo con Rossi per reintrodurle anche in Toscana, e nelle prossime elezioni al Parlamento europeo si voterà con le preferenze. L'unica eccezione è rappresentata dalle modalità di voto per le elezioni politiche", conclude Zirri.