Matteo Renzi mette nel mirino gli editori. Nel decreto varato dal consiglio dei ministri c'è una norma che prevede un taglio per l'editoria. Renzi non ha deciso di tagliare i fondi pubblici, ma ha intenzione di eliminare una delle voci di guadagno principale per il mondo dell'editoria e soprattutto per i quotidiani. "Non tocchiamo il fondo per l’editoria, almeno per adesso. Ma basta con l’obbligo di pubblicare sui giornali l’annuncio di gare e aste, si fa tutto online". Insomma di fatto sui quotidiani non troveremo più i bandi di gara per le aste pubbliche e per gli appalti. “Cento milioni di euro di risparmio” dalla norma che elimina “l’obbligo antistorico di pubblicare gli appalti e le gare sui giornali. Bastano i siti internet”, ha continuato il premier, che tuttavia ha constatato “che gli editori non saranno contenti”.




