Non è più un'eventualità, ma ormai una certezza. Il rimpasto di governo, il Letta-bis non è più un'ipotesi ma starebbe già prendendo forma. Il premier Letta, che si trova in Messico, avvierà in colloqui con la maggioranza dalla prossima settimana e sembra pronto a chiedere un nuovo voto di fiducia alla Camera. La girandola di chi esce e chi entra gira vorticosamente dopo le piccole e grandi figuracce, gli scivoloni di alcuni ministri. Potrebbe saltare Enrico Giovannini perché solleva insistementemente la questione delle coperture del "Job Act". Al suo posto avanza il nome di Guglielmo Epifani, ex segretario della Cgil ed ex segretario del Pd che non dispiace a Letta. Il nome di Epifani, ex sindacalista, potrebbe essere anche una scelta "comoda": la Cgil della Camusso si troverebbe davanti un ex "collega" quando si dovrà discutere di riforma del lavoro. C'è poi la poltrona-chiave dell'Economia occupata da Fabrizio Saccomanni a cui il premier ha rimproverato qualche goffaggine ma ha sempre lodato il suo operato. In pole position per sostituirlo ci sarebbe Mario Monti anche se oggi l'ex premier, dalla sua pagina facebook, si è sfilato proiettandosi in Europa. Tuttavia Scelta Civica, dopo l'uscita del ministro Mario Mauro che ha dato vita ai popolari. Instabile, fortemente instabile, la poltrona di Annamaria Cancellieri dopo il caso Ligresti verso cui si sono levate le critiche di renzi. Rischia di lasciare il ministro dell'Agricolutra Nunzia De Girolamo che potrebbe essere sostituita da Bruno Tabacci presidente di Cd. C'è poi pronto a diventare ministro anche il toscano Riccardo Nencini che è in ottimi rapporti con Letta a lui potrebbe andare lo Sport, dicastero lasciato libero da Josefa Idema. Oppure l'Integrazione se la Kyenge dovesse lasciare perché secondo indisrezioni si sente sotto pressione. .




