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Province: Upl, ddl Delrio e l.stabilita' minacce a democrazia

domenica 19 gennaio 2014
Province: Upl, ddl Delrio e l.stabilita' minacce a democrazia

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Milano, 15 gen. - (Adnkronos) - "Dietro la bandiera del risparmio, della semplificazione e dell'efficienza, demagogicamente sventolata per annullare Province da parte di chi a suon di proclami e gettando fumo negli occhi alla gente vuole apparire 'rivoluzionario', il Governo centrale sta invece mettendo in scacco il Paese affidandolo ai burocrati". E' quanto denunciano i presidenti delle Province Lombarde riunitisi oggi a Milano a Palazzo Isimbardi per mettere a punto un piano d'azione in vista dell'esame in Senato del ddl Delrio e dell'assemblea dei presidenti di Provincia che si terrà domani a Roma insieme al Consiglio Direttivo Upi. "I costituzionalisti auditi ieri in Commissione al Senato - spiega il presidente dell'Unione Province Lombarde e della Provincia di Sondrio Massimo Sertori - hanno messo a nudo il decreto dimostrandone l'incostituzionalità, mentre la Corte dei Conti ne ha più volte denunciato l'inutilità ai fini del risparmio, evidenziando al contrario il concreto rischio di un aumento dei costi". "L'assurdo - prosegue - è che questo decreto non porterà nemmeno alla tanto sbandierata semplificazione. Basti pensare che se dovesse andare in porto così come è scritto, in Italia ci saranno 20 città metropolitane: più che nell 'intera Europa. Semplicemente ridicolo oppure un autentico piano per impossessarsi del Paese? Per raggiungere l'obiettivo, infischiandosene della legalità, il Governo ha inserito nella Legge di Stabilità una norma che prevede il commissariamento delle Province: un fatto gravissimo perché il Testo Unico degli enti locali elenca motivazioni ben precise per poter commissariare gli enti previsti dalla Costituzione, come infiltrazioni mafiose o buchi di bilancio".