Torino, 16 gen. (Adnkronos) - "Prendo atto senza alcuna sorpresa della richiesta di rinvio a giudizio presentata dai pm" e "non commento la circostanza della richiesta di archiviazione dell'indagine di Mercedes Bresso, rinvio alla lettura delle disinvolte e benevole motivazioni del colpo di spugna. Registro che nessun esponente di una parte politica andrà a giudizio". Lo dichiara il governatore del Piemonte, Roberto Cota, dopo che oggi la procura di Torino ha chiesto il giudizio per lui e altri 39 consiglieri regionali nell'ambito dell'inchiesta sui rimborsi dei gruppi. "Sarà un Giudice a valutare la fondatezza di una linea interpretativa - prosegue Cota - che vorrebbe scrivere delle regole del gioco nuove a partita finita, e che addirittura ignora la legge". Il governatore sottolinea che "il problema dei costi della politica è stato da subito affrontato in questa legislatura dal Consiglio Regionale in modo risolutivo, caso unico e raro. I contributi ai gruppi politici sono stati praticamente cancellati, l'indennità dei Consiglieri Regionali, degli Assessori e del Presidente della Regione fortemente ridotta, il trattamento di fine rapporto dimezzato. Il Consiglio regionale costa oggi grazie alla mia maggioranza trenta milioni in meno, abbiamo addirittura eliminato la pensione per i Consiglieri Regionali". E secondo Cota "a fronte di questi fatti concreti, del mio comportamento di totale estraneità rispetto ad interessi di carattere economico di qualsivoglia natura è impensabile anche soltanto immaginare da parte mia un intento appropriativo. Riaffermo quindi la correttezza delle mie azioni e la limpidezza delle mie intenzioni, farò valere le mie ragioni con forza ed in ogni sede" conclude.




