(Adnkronos) - "Certo, non posso negare -ha proseguito il ministro- che mi sia stato da più parti richiesto, anche da persone autorevoli, di intervenire per far attribuire incarichi nelle strutture sanitarie a parenti, amici, compagne, mogli, fratelli: ho sempre detto no, e forse oggi mi fanno pagare anche questo".




