(Adnkronos) - Per il sindaco di Napoli "oggi si apre una pagina nuova, quella di un'Italia unita e forte nelle sue differenze. Il Sud non sarà mai più terra di conquista di affaristi del Nord o di criminali del Sud in combutta con loro. Vogliamo essere autonomi e penso sia il momento per puntare a dare autonomia alle amministrazioni locali, a partire dai sindaci delle Città metropolitane. Non possiamo partire con una riforma a costo zero senza un euro in bilancio. Dateci capacità contributiva autonoma, i Comuni possono essere la forza motrice del Paese". E con il Comune si salda il futuro prossimo di de Magistris, che assicura: "Intendo fare il sindaco e amministrare la città, tenendo insieme tutte le forze. Mi sento il sindaco di tutta la città di Napoli. Ho deciso per i prossimi anni, nonostante il dialogo forte con tutte le realtà politiche, di non farmi coinvolgere in nessun tipo iniziativa politica. Qualsiasi proposta per i prossimi 2 anni e mezzo, e per prossimi 5 anni sperando di essere rieletto, deve essere per Napoli". Dopo i primi due anni nei quali "i cittadini hanno stretto i denti e sofferto sacrifici dei quali non erano responsabili, pagato gli errori del passato e le ingiustizie di un Governo e di un Parlamento che hanno imposto misure pesantissime alla nostra città, contrariamente a quanto fatto con la città di Roma", Napoli oggi "si tira fuori da una situazione drammatica": "Prima il Comune pagava a 4 anni di distanza i creditori, oggi li paga con un anno e mezzo di ritardo e a fine 2014 pagheremo secondo quanto prevedono le direttive europee, andando in avanzo. Quando, come credo, la Corte dei Conti ci approverà il piano di riequilibrio - spiega de Magistris - avremo altri milioni euro da immettere nell'economia della nostra città". (segue)




