(Adnkronos) - Ma è sulle partecipate, Gesip e Rap su tutte, che il primo cittadino si troverà a giocare la partita più delicata. Anche nel 2014. Nei giorni scorsi l'intesa siglata con i sindacati ha dato il via libera alla cassa integrazione per sei mesi per i 1.800 lavoratori della Gesip, la società di servizi in liquidazione. L'intesa prevede, inoltre, l'apertura di un tavolo tecnico per discutere sull'utilizzo dei lavoratori e su come garantire i livelli retributivi. Ma sul tappeto resta il piano messo a punto dal Comune e condiviso con il ministero del Lavoro, che non piace, però alle parti sociali. Altro capitolo è la Rap, la società di igiene ambientale sorta sulle ceneri della fallita Amia. Entro il 22 gennaio si dovrà completare la cessione dei rami d'azienda attraverso un accordo con la curatela fallimentare. Nei giorni scorsi è stata siglata un'intesa tra il Cda della Rap e i lavoratori, un accordo frutto di lunghe trattative necessarie a trovare le risorse utili a far quadrare i conti. L'intesa prevede circa sei milioni di euro di tagli sul costo del lavoro con gli operai che rinunceranno al rinnovo contrattuale del 2014 e ai domenicali, mentre l'azienda metterà 8 milioni di euro, necessari a garantire il pareggio tra i soldi provenienti dalla Tares e il costo del servizio. Tutto risolto allora? Non proprio. La città continua ad essere sommersa dai rifiuti. Tonnellate di immondizia restano accatastate lungo le strade, dal centro alla periferia. Per correre ai ripari nei giorni scorsi Sergio Marino, presidente della Rap, la società di igiene ambientale, ha annunciato una soluzione drastica: il trasferimento di dirigenti ed impiegati dell'azienda. Ma contro la città-pattumiera tuona anche il sindaco Orlando, che promette "tolleranza zero" non solo verso chi sporca, ma anche nei confronti di "quei dirigenti complici degli sprechi e delle ruberie del passato. Se qualcuno di loro pensa di poter continuare con i vecchi vizi è meglio che si prepari subito la valigia". (segue)




