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Brunetta: "Saccommanni si oppone a Renzi? Fa la fine di Fassina"

Secondo il capogruppo di Forza Italia, c'è un membro di peso dell'esecutivo che lascerà: "Si oppone a Matteo? Farà la fine di Fassina"
di Roberto Procaccinidomenica 12 gennaio 2014
Brunetta: "Saccommanni si oppone a Renzi? Fa la fine di Fassina"

2' di lettura

Il ministro dell'Economia va contro il neosegretario Pd? "Farà presto la fine di Fassina. Senza avere il coraggio e i meriti di Fassina". Renato Brunetta pronuncia la sua profezia: il prossimo esponente del governo delle Larghe Intese a cadere sotto le picconate di Matteo Renzi sarà Fabrizio Saccomanni, il titolare del dicastero dell'Economia. Il terreno dello scontro (e della debacle del ministro tecnico) sarà la questone del vincolo di bilancio al 3 per cento. Saccomanni "va contro Renzi, segretario del partito maggiore azionista del suo governo - queste le sue parole -, sulla ricontrattazione del limite del 3 per cento nel rapporto deficit/Pil degli Stati dell’area euro, preferendo l'obbedienza cieca alle burocrazie di Bruxelles (l'unica cosa che gli sta a cuore) - annota - piuttosto che il protagonismo riformatore". Critiche a tutto spiano - L'intervista di Saccomanni a la Repubblica dà l'occasione al capogruppo alla Camera di Forza Italia di attaccarlo su più fronti. Il ministro rimane "imperturbabile, come se le vicende disastrose dell’economia italiana non fossero affar suo - è il commento di Brunetta -, il ministro continua a descrivere un mondo che non è quello degli italiani. Beato lui. Vede la ripresa dove non c'è. Su questo, per la verità, ha le visioni da mesi e da mesi viene brutalmente smentito - aggiunge -. Allo stesso modo, ha le visioni sulla pressione fiscale: mentre la fa aumentare con la peggiore Legge di stabilità degli ultimi anni, Saccomanni la vede in riduzione. Ancora una volta, beato lui".  A tutto campo - Non lascia passare nulla, il deputato azzurro, dell'intervista di Saccomanni. Se l'intervistatore gli pone domande su alcuni problemi che affliggono il Paese "lui scarica irresponsabilmente tutte le colpe alla politica, trincerandosi dietro il suo essere un tecnico - attacca -. Di fronte al caos-casa, che sarà la tomba del governo di cui fa parte e la tomba di Matteo Renzi - continua -, fa finta di non vedere. Le uniche cose buone che Saccomanni rivendica, dal pagamento dei debiti delle Pa all’accordo con la Svizzera - conclude -, sono idee nostre: realizzata peraltro in ritardo e in maniera minimalista la prima; fortemente sbandierata, ma ancora inattuata, la seconda".