Cagliari, 11 gen. - (Adnkronos) - Liste 'pulite', questione morale e alleanze sono i nodi da sciogliere all'interno del centrosinistra sardo per la composizione delle liste per le regionali del 16 febbraio prossimo, che dovranno essere completate e presentate in Tribunale entro il 13 gennaio. E non mancano i problemi perché le federazioni provinciali non hanno concesso la deroga, necessaria per statuto dopo due legislatura, ad alcuni uscenti, tra i quali l'ex assessore della Giunta Soru e vice presidente del Consiglio regionale, Gian Valerio Sanna, uno dei consiglieri più attivi nell'opposizione al centrodestra nella legislatura che volge al termine. E Sanna ha annunciato ricorso alla direzione regionale, come Tarcisio Agus, escluso dalle liste della provincia del Medio Campidano. Ci sono poi i consiglieri Franco Sabatini e Gavino Manca che premono per la terza legislatura. Mal di pancia interni sulle candidature degli uscenti a parte, il Pd si appresta a fare i conti con le richieste dei giovani dem e di alcune correnti del partito per presentare 'liste pulite', ovvero senza indagati nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cagliari sull'uso dei fondi ai Gruppi in Consiglio regionale. In merito il consigliere di 'Modes - Giustizia giusta', l'ex Idv Patrizio Rovelli, subentrato ad Adriano Salis (ex capogruppo Idv), condannato ad un anno e otto mesi, scrive a Matteo Renzi chiedendo "di intervenire perché il Pd e il Candidato presidente Francesco Pigliaru, insieme a tutte le altre forze del centrosinistra sardo, escludano dalle alleanze le forze che hanno concorso alle scelte della Giunta Cappellacci e perché nelle liste del centrosinistra non compaiano i nomi di indagati o imputati per fatti di peculato. E ció anche al di lá di un formale richiamo al codice etico del Pd che anacronisticamente non contiene il richiamo a tale ipotesi di reato". Chiara l'allusione al Psd'Az che governava con il centrodestra. (segue)




