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Gregoretti, Giulia Bongiorno e la carta per salvare Salvini. Scacco matto: tira in ballo Bonafede e Di Maio

di Giulio Bucchidomenica 5 gennaio 2020
2' di lettura

"Lo Stato è casa mia". Matteo Salvini, la palco del comizio della Lega a Bormio, rilancia la sfida sul possibile processo Gregoretti per sequestro di persona sul caso dei 131 migranti bloccati lo scorso luglio a bordo della nave della Guardia costiera.   Leggi anche: "Se suoni, ti apro". Orgoglio Salvini, chissenefrega del processo Gregoretti Oggi l'ex ministro degli Interni presenterà il proprio memoriale difensivo in Senato, chiamato a votare sul via libera al Tribunale dei ministri di Catania tra 10 e 15 febbraio. E lo schema, spiega Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera, è chiaro: "Proverà a trascinare con sé il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l'intero governo gialloverde, primo fra tutti Luigi Di Maio che era vicepremier come lui". La tesi di Salvini è quella di aver "agito per difendere il mio Paese" ma in un ottica "collegiale, condivisa anche nelle trattative con gli altri Stati dell'Unione europea per la distribuzione dei migranti". Una posizione che rischia di spaccare la maggioranza: Di Maio ha annunciato voto favorevole, Matteo Renzi potrebbe dire no al processo.  "Ma che memorie difensive vuoi produrre? - arringa i leghisti il Capitano - Lo Stato è come casa mia, devi usare il campanello, se non hai il permesso di entrarci ti rimetto sul barchino e ti rispedisco a casa tua". Ma nelle segrete stanze, si lavora ai cavilli sotto la supervisione dell'avvocato Giulia Bongiorno e in tandem con Giancarlo Giorgetti, puntando anche "sull'interesse pubblico" di quella vicenda. In particolare, spiega il Corsera, "è citata la dichiarazione pubblica del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che aveva confermato 'il dialogo tra i ministeri delle Infrastrutture, dell'Interno e della Difesa'". Altra "prova", una dichiarazione di Di Maio: "Per me l'Italia non può sopportare nuovi arrivi di migranti, devono andare in Europa", oltre ai contatti con Palazzo Chigi. Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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