Giorgia Meloni ha pronunciato la parola "Quirinale" e subito è scattato il linciaggio da parte della sinistra. Accuse di "golpe", sberleffi e la solita cantilena: "La destra vuole occupare il Colle, non dobbiamo permetterglielo".
E il ragionamento della sinistra viene sciorinato a 4 di Sera anche da Paola De Micheli, dem, che mette nel mirino anche la leggere elettorale che il centrodestra si appresta a varare. Ma a smontare le balle della sinistra, lasciando sul volto della piddina il conforto di un sorriso appena accennato, è l'azzurro Matteo Perego: "Trovo una polemica assolutamente surreale, com'è surreale dire che noi si voglia occupare le istituzioni, noi abbiamo fatto una legge per garantire la governabilità, la legge elettorale. Non è invece un modo per allungare le mani sul Quirinale? Ma no, una legge elettorale, ci sarà poi una contesa, una campagna elettorale, i cittadini italiani sceglieranno una parte o l'altra, mi sembra assolutamente, anzi un rafforzamento del concetto di stabilità, di governabilità e rafforzamento della nostra democrazia che permette ai cittadini di avere nel programma delle coalizioni il candidato premier e quindi sapere chi si va a votare". E ancora: "Tutto ciò serve affinché ci sia governabilità per evitare quel fenomeno che io non credo che abbia fatto piacere ai cittadini italiani dove per anni venivano fatti soprattutto la parte del centro-sinistra degli accordi parlamentari che portavano al governo persone che non rappresentavano l'elettorato".
Infine aggiunge: "Questo è un fenomeno che penso che debba finire, così come penso che dare stabilità al governo della nazione in una fase storica come questa sia nell'interesse di tutti i cittadini che poi possa essere anche il centro-sinistra, capisco forse per loro è un miraggio talmente tale che già vedono il centro-destra vincente e le elezioni del Presidente della Repubblica con una maggioranza del centro-destra".




