Giovanni Toti si sta allontanando sempre più da Silvio Berlusconi e da Forza Italia. L'ultima idea del governatore ligure è fondare un "partito dei governatori" da affiancare la Lega. Toti, in queste ore, riporta il Giornale in un retroscena è impegnato per l'appuntamento del 6 luglio al teatro Brancaccio a Roma, "Italia in crescita". Un evento che sta attirando l'attenzione di diversi forzisti e personalità di un centrodestra "senza casa", che concepiscono "Italia in crescita" come l'embrione di un soggetto nuovo, una terza gamba sovranista a sostegno di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. In via Bellerio, sede della Lega, parlano di una sorta di "braccio civico" del loro leader, destinato a federare tutti coloro che non vogliono o non possono "diventare leghisti". Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha presentato i risultati ottenuti alle Comunali della sua lista (Lombardia ideale, Fontana presidente) che ha collezionato successi a Bergamo (8,3 per cento) e Pavia (6,3). Insieme al capogruppo leghista Roberto Anelli, il governatore Fontana ha garantito che il laboratorio andrà avanti, dando seguito anche a "richieste da altre Regioni". Giacomo Cosentino, consigliere della Lista Fontana, dice: "Siamo aperti al dialogo con tutti". E Nello Musumeci, lo afferma chiaramente: "Il dialogo con Toti non è di ieri condividiamo alcune posizioni alcune letture e con questo stato d' animo pensiamo di poterci vedere nei prossimi giorni a Roma per verificare se insieme a noi altri governatori possano ritrovarsi attorno un tavolo per ripensare a un soggetto politico capace di aggregare, fra virgolette, le pecorelle smarrite".



