Pompei (Napoli), 23 lug. - (Adnkronos) - Poverta', tensione sociale e sfiducia "che aumentano per la crisi economica e sociale" rischiano di portare la situazione "ai limiti della rottura sociale". Lo sostiene il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, che ritorna su una "valutazione tutta politica che ho fatto gia' un anno fa". "Non posso non essere d'accordo con la previsione di Casaleggio quando parla di disordini e rivolte - spega Caldoro parlando ai cronisti a Pompei - e penso che disordini e rivolte inizieranno qui da noi, da Napoli e dalla Campania. Sarano disordini e rivolte per effetto della poverta' e della tensione sociale che aumentano, delle fasce di poverta' che si estendono e del mix di piccola e media borghesia che soffre perche' non ha piu' servizi sociali e cittadini che aveva prima. Elementi concreti di questa situazione li viviamo quotidianamente". A Napoli e in Campania, sottolinea Caldoro, "i veri problemi si innestano a chi e' professionista del disordine. Abbiamo un substrato di chi alimenta la piazza per mestiere".




