Palermo, 17 lug. - (Adnkronos) - Via libera in I commissione all'Assemblea regionale siciliana al ddl anti-parentopoli. Il testo sancisce che i deputati e gli assessori regionali cosi' come i dirigenti regionali, unitamente ai loro parenti e affini sino al secondo grado, non potranno ottenere dalla Regione appalti, forniture, concessioni di lavori. Un veto che vale anche per le partecipazioni in societa'. Un'eccezione e' prevista per gli affidamenti effettuati con evidenza pubblica. "Non potevamo piu' perdere tempo per mettere fine alle parentopoli nella Regione - dice Marco Forzese, presidente della commissione Affari istituzionali dell'Ars e deputato dei Democratici riformisti per la Sicilia -. E' emersa una realta' davvero lercia che ci pone davanti ad interessi familistici a danni della collettivita', in virtu' di un potere esercitato con arroganza e prepotenza. Queste norme dovranno ora diventare legge della Regione - prosegue - per combattere la parentopoli imperante in diversi settori della pubblica amministrazione". (segue)




