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Matteo Renzi a L'aria che tira: "Il coronavirus durerà due anni, nessuno ha il coraggio di dirlo all'Italia"

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Matteo Renzi continua a seguire la linea filo-Burioni in collegamento con Myrta Merlino a L’aria che tira. Il fondatore di Italia Viva ha ragione da vendere quando dice che è il momento di iniziare a pensare ad un piano di riapertura graduale, visto che il coronavirus non potrà essere sconfitto in tempi brevi. “Se ci fosse soltanto da stringere i denti e aspettare uno, due o tre mesi per poi tornare alla normalità - spiega l’ex rottamatore - allora direi ragazzi, tutti zitti, accettiamo ciò che è necessario e andiamo avanti. Ma così non è, e questo è il vero tema: vorrei che dicessimo la verità agli italiani, purtroppo con il coronavirus dovremo convivere un paio d’anni. Questa cosa non la dice nessuno, bisogna avere il coraggio di dire la verità perché gli italiani non sono dei bambini ai quali raccontare barzellette”. Renzi cita anche Roberto Burioni, secondo cui i bollettini delle 18 non hanno molto significato perché non possono fotografare la reale situazione del contagio: “Non possiamo stare tutte le sere ad aspettare i dati della Protezione civile - dice il leader di Iv - non sono emersi tutti i contagiati, uno studio inglese ci dice che potrebbero essere circa 6 milioni gli italiani che già hanno contratto il virus”. Insomma, Renzi in una certa misura spiega la linea espressa negli ultimi giorni e molto criticata, quella del "riaprire subito", e la spiega insistendo sul fatto che "il coronavirus durerà un paio d'anni" e, secondo lui, questo non ce lo vogliono dire.

 

 

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