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Matteo Renzi dopo il voto su Bonafede: "Ancora una volta siamo stati decisivi"

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E dopo aver, come previsto, calato le braghe sul caso Alfonso Bonafede e la sua sfiducia, Matteo Renzi parlò con Repubblica. Una lunga intervista in cui il leader di Italia Viva ripete: "Le poltrone possono tenersele, a me interessa la politica". Poi, però, l'inevitabile domanda: ha difeso le ragioni di chi ha presentato le mozioni di sfiducia contro il ministro della Giustizia, salvo poi non votarle. In nome di cosa? "Conte ha scelto di metterci di fronte a un bivio e io per l'ennesima volta ho scelto di mettere da parte le mie esigenze personali per mettere davanti l'Italia. E anche stavolta, come ad agosto per mandare a casa Salvini, siamo stati decisivi". Insomma, soddisfatto per essere stato "decisivo", ma in cosa? Nel non aver fatto cadere il governo che minacciava da settimane. Un Renzi davvero misterioso. 

 

 

Però, a stretto giro, il leader di IV torna a minacciare, minacce sempre meno credibili: "Se si scigoliessero le Camere il compito del presidente della Repubblica sarebbe cercare una nuova maggioranza. In questo Parlamento la maggioranza si forma in un quarto d'ora. Ma non mi interessa arrivare lì". Eppure, Renzi ne parla, si dice certo che un nuovo governo, senza passare per le urne, potrebbe trovarlo in una manciata di minuti. Infine, esclude il rimpasto: "Assolutamente no. Non me ne fregga nulla dei posti di governo". Ragione per la quale potrebbe essere lecito attendersi un rimpasto già nelle prossime ore: la coerenza di Renzi, ormai, è nota a tutti..

 

 

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