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Gelmini-Ronzulli, incrocio pericoloso alla buvette: finisce (ancora) male

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In attesa di scoprire se l’accordo nel centrodestra reggerà, consentendo a Ignazio La Russa di diventare il prossimo presidente del Senato, sono tante le note di colore che spiccano in questa particolare giornata. Il Corriere della Sera ha infatti dato conto di diversi episodi particolari verificatisi alla bouvette di Palazzo Madama.

 

 

A cominciare dal gelo siderale tra Licia Ronzulli e Mariastella Gelmini: la prima stava sorseggiando un caffè a pochi centimetri di distanza dalla seconda, con le due che non si sono degnate neanche di uno sguardo. D’altronde proprio loro erano state protagoniste di un durissimo scontro in Aula durante la crisi del governo. “Contenta che hai mandato a casa l’esecutivo?”, aveva esclamato la Gelmini all’allora compagna di partito. “Vai a piangere e prendi uno Xanax”, la risposta secca della Ronzulli. Poi, le strade che si separano: Gelmini con Calenda, il resto è storia.

 

 

Al bar di Montecitorio c’è stato invece un “momento solenne”, quello dell’ingresso di Umberto Bossi. Lo storico fondatore della Lega è stato accompagnato dal figlio Renzo ed è stato accolto dal leghista Lorenzo Fontana e dall'ex ministro Giulio Tremonti (passato recentemente con Fdi). Poi Bossi è stato portato in uno spazio dove poter fumare una sigaretta al chiuso, dato che la giornata a Roma sconsiglia di farlo all’aperto.

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