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Mattarella a Zelensky, "Ignobile": schiaffo del Quirinale ai russi

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E' terminato al Quirinale il colloquio tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'incontro è durato circa mezz'ora. Mattarella e Zelensky si sono salutati con una cordiale stretta di mano, con il presidente ucraino che ha portato la mano al petto in segno di ringraziamento. Zelensky è ora atteso dalla premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.

 

 

 

"Riconfermo il pieno sostegno dell'Italia all'Ucraina sul piano degli aiuti militari, finanziari, umanitari e della ricostruzione, sul breve e lungo termine - ha spiegato il presidente della Repubblica all'omologo ucraino -. Sono in gioco non solo l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Ucraina, ma anche la libertà dei popoli e l'ordine internazionale". 

 

 

"La pace, per la quale tutti lavoriamo, deve ripristinare la giustizia e il diritto internazionale - ha proseguito Mattarella, con una significativa sottolineatura -. Deve essere una pace vera e non una resa". Il Capo dello Stato ha poi definito "ignobile il rapimento dei bambini ucraini" deportati dai russi dopo la conquista dei territori a Mariupol e nel Donbass. Dal canto suo, Zelensky ha ringraziato Mattarella e ha ribadito: "Noi siamo per la pace, la nostra vittoria è la pace. Siamo aperti a tutti i contributi internazionali, ma la guerra la stiamo subendo sul nostro territorio e la pace deve prevedere la giustizia su tutto il nostro territorio". 

 

 

 

"Sono qui per ringraziare l'Italia - ha proseguito il presidente ucraino -. Vorrei abbracciare gli italiani uno a uno per il sostegno che ci è stato continuamente offerto a tutti i livelli e che non è mutato con i governi. Abbiamo con l'Italia valori comuni". Importante il riferimento ai governi di Mario Draghi e di Giorgia Meloni che si sono succeduti dall'inizio della guerra nel febbraio del 2022.


 

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