Ignazio La Russa non rimane a guardare. "Finora per pietà e rispettoso del 'Non ti curar di loro...' mai ho considerato degno della minima considerazione ciò che diceva o scriveva tal Tomaso Montanari che, mi dicono, insegni a sfortunati studenti di non so quale Università. Ma anche un qualsiasi minus habens (figurarsi un professore, sedicente colto) ci penserebbe cento volte prima di affibbiare a me (assieme a Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Carlo Nordio) l'insulto di 'bandito' che esula da qualsiasi argomentazione, finanche strumentale, ideologica o propagandistica. Qualifica semmai allo specchio chi la scrive o la dice immotivatamente e mi spinge a considerare ultimativo il mio invito a scusarsi prima di dover fare ricorso alle vie giudiziarie che di solito non uso mai", conclude La Russa.
Il riferimento del presidente del Senato è alle parole pronunciate dal rettore dell'Università per stranieri di Siena in occasione di un evento a Firenze per il No al referendum. In quell'occasione Montanari ha detto chiaro e tondo: "Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida: comprereste una Costituzione usata e manomessa da questi banditi? Io no ed è per questo che voto no".
Tomaso Montanari, l'insulto-choc: "Meloni e Nordio banditi che manomettono la Costituzione"
Dal fronte del "no" solo insulti. La riprova è Tomaso Montanari che, in occasione di un comizio contro ...Indignazione è stata espressa anche da Francesco Michelotti. Il deputato senese e coordinatore regionale toscano di Fdi ha ricordato che "Tomaso Montanari ha perso l'ennesima occasione per tacere. Dato che non ha propri argomenti consistenti, e soprattutto dimostra di ignorare il contenuto del referendum del quale, durante un incontro a Firenze e del quale si è fatto promotore del no, il solo modo al quale è capace di ricorrere, prassi che ben conosce, è l'insulto. Un insulto grave, mirato ai vertici istituzionali del governo".




