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Flotilla, la farsa: i compagni sono in un hotel di lusso

di Roberto Tortoralunedì 23 marzo 2026
Flotilla, la farsa: i compagni sono in un hotel di lusso

2' di lettura

L’ennesima missione “solidale” della sinistra internazionale finisce in quadro grottesco fatto di lusso, contraddizioni e una figuraccia globale. Altro che aiuti al popolo cubano. La “Nuestra America Flotilla”, con centinaia di attivisti arrivati all’Avana – lo riporta anche il Giornale - si trasforma in un caso politico che fa discutere. Tra i protagonisti spuntano nomi noti come Ilaria Salis, Mimmo Lucano e la solita Greta Thunberg. 

Tutti pronti a denunciare le storture dell’Occidente, ma decisamente meno inclini a guardare cosa accade sotto il regime cubano. Già, perché mentre sull’isola si susseguono blackout anche di 20 ore, una parte della delegazione dorme comodamente in hotel a cinque stelle, con camere da centinaia di dollari a notte. Una parte della delegazione del “Nuestra America Convoy”, composta da circa 650 delegati della sinistra internazionale arrivati in questi giorni a Cuba, ufficialmente per portare aiuti alla popolazione cubana, ha infatti soggiornato al Gran Hotel Bristol Habana Vieja Meliá, un hotel a cinque stelle dove una camera costa tra i 130 e i 520 dollari a notte.

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Da una parte ospedali al buio, dall’altra luci accese e aria condizionata. Ma non finisce qui. I delegati si muovono in pullman climatizzati, incontrano il presidente Miguel Díaz-Canel e non trovano una parola per criticare il sistema che governa l’isola. Mayra Dominguez, esiliata cubana negli USA, sbotta: “Mentre quasi l'intero paese soffre di interruzioni di corrente che durano più di 20 ore, la sinistra è accolta con l'aria condizionata. Questa è una gigantesca presa in giro dell'intero popolo cubano”. Il sospetto, neanche troppo velato, è che più che una missione umanitaria si sia trattato di una passerella politica. Tra incontri istituzionali e soggiorni di lusso, il risultato è paradossale: chi doveva denunciare le difficoltà finisce per legittimare il sistema. E alla fine resta solo una certezza: il popolo cubano continua a rimanere al buio.

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