Saranno di nuovo insieme Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni - stessa formazione del pranzo all’osteria romana, ma questa volta su un palco, a favore di fotografi e telecamere, e con l’intento di mostrarsi “al lavoro per cambiare l’Italia” (questo lo slogan dietro il palco che sarà allestito a piazza del Gesù, a Napoli). Per ora solo loro quattro, ovvero il “blocco” (copyright Francesco Boccia) del centrosinistra. E per ora il primo appuntamento per la costruzione del programma - come era stato annunciato l’evento di stasera sarà più che altro un elenco orale di priorità individuali.
Ciascuno dirà le proprie. Ha cominciato ieri il governatore Roberto Fico (salirà sul palco per un saluto istituzionale), dicendo che a suo avviso «si deve parlare di sanità pubblica, di salario minimo, dei beni comuni».
Schlein e Conte, l'8 luglio primo comizio insieme. Dove sarà Renzi: salta tutto?
I dettagli sono ancora tutti da definire, così come la formula (classici interventi da un palco o partecipazione ...E il candidato premier? «La leadership è il programma», ha tagliato corto. Meglio per ora non parlarne, ha detto il sindaco Gaetano Manfredi, perché «può diventare un elemento divisivo. Bisogna partire dai leader dei partiti più grandi, quindi da Elly Schlein e da Giuseppe Conte». E da qui si partirà, infatti, stasera. Loro due più Bonelli e Fratoianni. Il problema è che più il “blocco” si presenta unito, più emerge il problema del resto: chi ci sarà oltre al “blocco” di sinistra? Oggi Matteo Renzi sarà coi suoi a fare banchetti davanti ai supermercati. E durissimo è stato Ernesto Ruffini: «Hanno scelto un altro set fotografico», ha detto a proposito dell’appuntamento di stasera, definendo il centrosinistra di oggi come «una sala d’attesa in cui si aspetta che succeda qualcosa». Così come è ancora in alto mare il cantiere del programma (oggi a Napoli ogni leader parlerà, ma il programma è di là da venire) e la scelta del candidato premier.
Sinistra da ridere, ecco il nuovo nome del campo largo: chi lo propone
Matteo Renzi non sa come farsi notare. Inventa nomi per la “coalizione” di centrosinistra e per farsi ben vo...«Un passo alla volta, intanto siamo riusciti a farli stare tutti e quattro insieme sullo stesso palco», si dice tra i dem. Il fatto è che il tempo stringe e la politica dei piccoli passi, del sopportare tutto in nome dell’unità, rischia di penalizzare soprattutto il Pd. Come si vede dall’ultimo sondaggio dell’Istituto Ixè, che ha rovinato gli umori della vigilia al Nazareno, secondo cui il Pd ha perso in tre mesi due punti, passando dal 23,4% al 21,4%. È vero che secondo la fotografia fatta da Ixé, anche il partito guidato da Giorgia Meloni non se la passa bene, dal momento che scende al 27,5%, ma in termini netti la perdita è minore, essendo meno di un punto (0,9%). Il Movimento 5 Stelle? Cala solo dello 0,1, scendendo dal 12,9% al 12,8%. Chi cresce, nel centrosinistra, è solo Alleanza Verdi e Sinistra, che da aprile aumenta dello 0,2% (passando dal 6,9% al 7,1%).
Sondaggio Swg per Mentana, Conte e Schlein naufragano: si allarga il solco con Meloni
Nel sondaggio Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana si allarga la forbice tra Fratelli d'Italia da una parte e Partito ...Perdono, ancora, Italia Viva-Casa Riformista, che scende al 2,2% contro il 2,5% di aprile, e +Europa, che passa dall’1,5 all’1,1%. La coalizione, in totale, non va male. Anzi, va meglio del centrodestra. Ma con un Pd che cala.
Un dato che preoccupa soprattutto i riformisti, che vedono in questa fotografia il segnale di un progressivo spostamento del baricentro a sinistra, oltre che di una perdita di centralità del partito che dovrebbe essere il baricentro. Ma anche nella maggioranza che sostiene Schlein, guardando questi numeri, qualche timore si affaccia. Più si accorcia, infatti, la distanza con il M5S, più si indebolisce la guida del Pd rispetto alla coalizione. E non è una buona notizia in previsione delle primarie che, se si faranno, dovranno tenersi in settembre.




