"Le reazioni violente che ci sono state sono colpa dei teppisti dei centri sociali, ma anche del sindaco di Bologna, che da uomo delle istituzioni dovrebbe rivolgersi a chi indaga per chiedere verità e giustizia. Noi ci fidiamo di chi indaga". Così Giovanni Donzelli, intervistato da Repubblica, sugli scontri scoppiati a Bologna durante la manifestazione voluta dal sindaco del Pd Matteo Lepore. Un punto sul quale tutto il centrodestra concorda: "Non capisco - afferma il ministro degli Esteri Tajani - perché bisogna organizzare manifestazioni violente per attaccare le forze dell'ordine che hanno avuto oltre 60 feriti. Questo mi pare inconcepibile e qualche responsabilità ce l'ha anche il sindaco di Bologna".
"Quando si è pubblici amministratori - continua il vicepremier - bisogna avere sempre la prudenza di comprendere quelle che possono essere le reazioni della piazza, soprattutto perché non si sa che cosa effettivamente è successo e quali responsabilità ci siano". Sulla stessa linea Matteo Salvini: "La morte è tragica, ogni morte è una sconfitta, però aspettiamo le risultanze dell'autopsia senza additare poliziotti e Croce Rossa come colpevoli. Spero che tutti i rappresentanti istituzionali, prima di convocare piazze che rischiamo di sfociare in violenza e guerriglia, ci pensino due volte", spiega. "Quando convochi una manifestazione di piazza ti impegni personalmente a garantire che quella sia una piazza pacifica e, in caso di danni, ne paghi personalmente le conseguenze depositando una cauzione", conclude.
Assalto alla polizia, asse centri sociali-immigrati: la saldatura
Guardate questa fotografia in pagina, perché è l’istantanea della contemporaneità, di questa ...Galeazzo Bignami è il più duro di tutti e chiede le dimissioni del sindaco di Bologna: "Sono toccanti le parole di Luca Calabrese, il poliziotto ferito nella guerriglia urbana che si è scatenata a Bologna qualche giorno fa, che ha detto di essere rammaricato per la mancata solidarietà da parte del sindaco Lepore. Dinanzi alle scene viste, alla violenza e alle devastazioni rimango attonito per il silenzio del primo cittadino, che subito avrebbe dovuto esprimere vicinanza alle nostre donne e uomini in divisa oggetto, per l'ennesima volta, di indegne aggressioni dei soliti estremisti di sinistra. Io stesso nell'immediatezza avevo telefonato al Questore esprimendo per suo tramite solidarietà e vicinanza ai nostri ragazzi in divisa. Questo silenzio è l'ennesimo schiaffo ai bolognesi onesti che hanno dovuto assistere alla loro città nuovamente messa a ferro e fuoco. Tutto ciò conferma che Lepore non può rimanere un minuto di più alla guida di questa città, che va liberata dal ricatto degli estremisti e dei violenti di sinistra. Fratelli d'Italia ribadisce con forza la richiesta delle dimissioni sue e di tutta la Giunta".




