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Andrea Scanzi insulta Vannacci e gli italiani: "Ignoranti, feroci, rinc***"

martedì 1 settembre 2026
Andrea Scanzi insulta Vannacci e gli italiani: "Ignoranti, feroci, rinc***"

2' di lettura

Non è dato sapere cosa pensi Andrea Scanzi oggi di Stefano Bonaccini. Di sicuro, la firma del Fatto quotidiano condivide l'approccio a dir poco sprezzante nei confronti degli avversari politici e degli italiani che, malauguratamente, hanno un'idea diversa dalla sua e osano pensare in proprio.  In quel caso, partono gli insulti. 

Qualche giorno fa il presidente del Partito democratico, facendo a suo dire un'autocritica alla stessa sinistra incapace di intercettare quei voti, aveva sottolineato come "chi ha studiato poco e sta peggio economicamente ha votato per Meloni e Salvini". Ne è nata una slavina politica, con l'ex governatore dell'Emilia Romagna costretto (goffamente) a difendersi dalle accuse del centrodestra e in particolare Fratelli d'Italia

"Noi non chiediamo agli elettori i titoli di studio, li rispettiamo - è stata la replica fulminante della stessa premier Giorgia Meloni -. Quegli italiani, indipendentemente dalle scuole che hanno frequentato, hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra. Hanno visto città meno sicure, confini senza controllo, periferie dimenticate e lezioni di morale impartite da chi pretende di spiegare agli altri come devono vivere, come devono votare, e come devono pensare". 

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Scanzi invece ce l'ha con Futuro Nazionale, prendendo spunto dai sondaggi che danno il partito in volo: "Quel brodo politico di Vannacci, che potrebbe avere il 10% solo in un paese ad altissimo tasso di ignoranza, ferocia e/o rincoglioniti come questo, nel suo 'programma' ha parlato di 'fragranza di reato'. La famosissima 'fragranza di reato'. Non 'flagranza': FRAGRANZA". "Per lui dev’essere un profumo - ironizza ancora il giornalista -. E quale profumo, di grazia? Coco de fascisme? Eau de suddiciumè?  Poveri noi, che livelli mononeuronali che ha raggiunto ‘sto paese".
 

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