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Giorgia Meloni, il retroscena: il piano in 2 punti per neutralizzare Vannacci

domenica 20 settembre 2026
Giorgia Meloni, il retroscena: il piano in 2 punti per neutralizzare Vannacci

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Giorgia Meloni ha un piano per rintuzzare il fenomeno-Vannacci. In primis meno Onu e più piazze. La premier cambia strategia e punta sul contatto diretto con gli elettori, mentre il centrodestra, sondaggi alla mano, deve fare i conti con l'ascesa del generale. L'obiettivo è recuperare terreno in vista delle prossime scadenze elettorali, a partire dalle comunali in primavera.

La presidente del Consiglio ha già cominciato. Venerdì scorso è stata alla fabbrica Beretta di Gardone Val Trompia, con un appuntamento comunicato ai giornalisti al seguito soltanto poche ore prima. Una visita lontana dai grandi palcoscenici, pensata per incontrare lavoratori e cittadini. Oggi, domenica 20 settembre, invece sarà a Fenix, la festa di Gioventù nazionale all'Eur, appuntamento che considera fondamentale "per ricaricare le pile".

La scelta di privilegiare gli impegni sul territorio passa anche dalla rinuncia alla trasferta newyorkese per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Salvo sorprese, l'Italia sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Meloni resterà invece concentrata sull'agenda nazionale, a cominciare dalla legge di bilancio, considerata un passaggio decisivo in vista della possibile riconferma a Palazzo Chigi.

Giovedì la premier sarà alla festa del Tempo, dove potrà rivendicare i risultati dell'esecutivo, compreso il provvedimento sul bollo. A via della Scrofa si guarda intanto ai prossimi sondaggi, per capire se la misura abbia intercettato il consenso degli italiani.

Sul tavolo c'è anche la partita delle amministrative, con la necessità di individuare candidati capaci di contenere le perdite e contrastare l'avanzata di Roberto Vannacci, che insidia soprattutto Lega e Forza Italia. Tra i nomi che circolano figurano Maurizio Lupi a Milano e Fabio Rampelli a Roma.