Ops!, voce del verbo sorprendersi, ma anche sinonimo di “piccolo incidente”. Voglio proprio vedere chi adesso a sinistra - politici, intellettuali, giornalisti e perditempo - ha le palle per dire in faccia a Sergio Mattarella “Lei presi- dente è un indegno razzista contrario all’integrazione” così come è stato detto nelle ultime ore a Giorgia Meloni e al ministro Valditara dopo l’annuncio del decreto che limita in ogni classe, soprattutto della scuola primaria, la presenza di alunni e studenti non in grado di comprendere ed esprimersi in italiano. Già, perché proprio Mattarella, in tempi certa- mente meno complicati in quanto a immigrazione, da ministro dell’Istruzione (anni 1989-1990) fece ben due circolari per consigliare di non introdurre più di cinque studenti stranieri per classe. Ops!, cara sinistra, adesso come la mettiamo?
Vogliamo dire che Mattarella è stato un vannacciano ante litteram? Op- pure dire le cose come stanno, che Mattarella da uomo saggio aveva visto profilarsi all’orizzonte un problema grande come una casa e tentò di gestirlo fino a che era in tempo? Io propendo per la seconda ipotesi, la più giusta, la più logica, l’unica che possa garantire una integrazione già di per sé difficile. Forse qualcuno è stato troppo precipitoso a leggere le parole dette da Matterella ieri l’altro sul “no ai ghetti nelle scuole” come una bocciatura dell’iniziativa del governo. Forse, ma non voglio fare l’interprete del pensiero presidenziale, Mattarella intendeva più semplicemente ribadire un giusto principio (ci mancherebbe che ci sia qualcuno favorevole ai ghetti). Sul come raggiungerlo ognuno è libero di pensar- la come crede, ma prendiamo atto che questo governo la pensa come Mattarella trenta e passa anni fa, cioè con una buona dose di sano realismo.




