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Silvia Salis "lasciata giù dal palco": il Pd dà i numeri, fango su Meloni

di Brunella Bollolivenerdì 2 ottobre 2026
Silvia Salis "lasciata giù dal palco": il Pd dà i numeri, fango su Meloni

3' di lettura

Non è stato uno sgarbo dello staff meloniano alla sindaca di Genova Silvia Salis. Ma è stato come è sempre avvenuto anche in passato: sindaci giù dal palco, nulla di nuovo. Come era già avvenuto nel 2023 con l’allora prima cittadino Claudio Bucci e l’anno dopo al taglio del nastro. Così ha sempre deciso il cerimoniale della kermesse genovese senza che Palazzo Chigi avesse una qualche responsabilità. Eppure ieri il caso è montato e la visita della presidente del Consiglio al Salone è diventata occasione per imbastire una sorta di incidente politico-diplomatico: Giorgia contro Silvia, sfida tra donne come antipasto delle politiche del 2027, preparate i pop-corn.

In realtà, niente di tutto questo. Al momento del taglio del nastro al Salone, infatti, sul palco oltre alla premier sono saliti il presidente della Regione Liguria Marco Bucci (di centrodestra) e il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti ma non la prima cittadina (di centrosinistra). Un dettaglio che ha subito scatenato l’ira di Pd, M5S, renziani eAvs: «Non è stata invitata». «Uno schiaffo a Genova, non a te. Temono il confronto, cuccioli», ha fomentato su X il senatore Pd Filippo Sensi. «Un’offesa ai cittadini e alla città», per il dem Andrea Orlando e il grillino Pirondini.

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Salis non ha nascosto l’amarezza: era lì in prima fila, avrebbe voluto salire e imbucarsi con le altre autorità per la photo opportunity del taglio del nastro, invece la ribalta è stata tutta per Giorgia, che oltretutto giocava fuori casa. «Se l’obiettivo, come si vocifera e spero non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo sia stato raggiunto», ha commentato poi la sindaca assicurando di «non voler fare polemica ma solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni. È stato un peccato ovviamente non essere sul palco, però quello che voglio trasferirvi è il senso di servizio verso il nostro incarico, non sono incarichi personali e non vanno personalizzati in nessun modo».

Mentre la polemica montava, il governatore Bucci ha spiegato di non essere al corrente di eventuali esclusioni: «Mi hanno chiamato sul palco e sono salito». E perfino Meloni è rimasta sorpresa dall’assenza della Salis sul palco, al punto che una volta rientrata a Roma ha chiamato l’ex atleta per dirle di essere dispiaciuta dell’accaduto. Peraltro la leader di Fdi, nel corso della cerimonia, ha chiesto al presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, il motivo dell’assenza della sindaca, apprendendo in quel momento che si era trattato di un errore dell’organizzazione del Salone. Lo stesso Formenti si è detto infastidito da «queste polemiche strumentali, che non so da dove arrivino, ma non mi interessano».

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Più tardi, dall’organizzazione del Salone Nautico hanno spiegato che «il cerimoniale non prevedeva la partecipazione al taglio del nastro né del presidente di Regione Liguria, Bucci, né della sindaca Salis. E comunque la presidenza del Consiglio è completamente estranea all’accaduto». Dunque incidente chiuso? Pare di no visto che in serata è sceso in campo perfino il marito, Fausto Brizzi, a dire che l’esclusione della consorte non è stato un errore casuale. E rispondendo ai cronisti, la sindaca è apparsa delusa: «Avrei voluto parlare di più con la premier e avrei preferito che la sua visita a Genova fosse stata più ampia, invece non sono riuscita a parlarle molto perché è arrivata che ero già seduta». Sarà per la prossima volta.