Libero logo

Elly Schlein è nei guai, Giorgia l'aiuta. Attaccandola

di Fausto Cariotisabato 3 ottobre 2026
Elly Schlein è nei guai, Giorgia l'aiuta. Attaccandola

3' di lettura

Stretta tra i tanti del suo partito che la implorano di lasciare il posto di candidato premier a un «federatore» ignoto, Angelo Bonelli che chiede di non fare le primarie perché «amplificano le differenze», Giuseppe Conte che ogni giorno la infilza con uno spillone nuovo (l’ultimo è che lui era pronto ad accettare «un nome terzo», ma da parte del Pd «non c’è stata disponibilità») e i sondaggi che fotografano il suo partito in discesa, a Elly Schlein non resta che Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio non l’ha mai delusa. La segretaria del Pd è il suo bersaglio preferito, e ogni volta che Meloni attacca Schlein l’accredita come sua interlocutrice.

Meloni contro Schlein: "Risponde oggi a una domanda di 2 settimane fa, con questi ritmi..."

Botta e risposta a distanza tra Elly Schlein e Giorgia Meloni. La segretaria del Pd è intervenuta alla Direzione ...

È andata così anche stavolta. Nel momento più difficile, l’unica mano tesa che Schlein ha trovato fuori dalla cerchia dei suoi cooptati è stata quella di Meloni. Il 20 settembre la leader di Fdi aveva chiesto alla sua «Elly cara, carissima» di trovare «un argomento vero» per contestarla. Schlein ha risposto ieri: «Gliene sto dicendo dieci» e ha sgranato l’elenco fatto di «più tasse, più debito, carovita alle stelle...». Poteva finire qui, ed è quello che sarebbe accaduto con un altro capopartito dell’opposizione. La premier invece ha voluto gratificarla di una risposta immediata, con la direzione del Pd in corso. «Elly Schlein», ha scritto Meloni sui social network, «risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani». E «ovviamente», ha chiosato, «lo fa elencando dieci falsità». Così ha dato modo a Schlein di replicare («può alzare la voce e sbraitare, ma alla fine i fatti restano»). Il risultato è quello che si vede nei notiziari: lo sfidante di Meloni c’è già, è donna ed è l’unica capace di duellare con lei. C’è una spiegazione istituzionale, ed è quella che ha dato la stessa Meloni pochi giorni fa a “Porta a Porta”: «Schlein è leader del principale partito di opposizione e io rispetto l’interlocutore che i cittadini scelgono».

Elly Schlein, il siluro di Giuseppe Conte: "Non ci sono alternative". Il campo largo è già finito?

Le primarie non sono ancora iniziate e già i leader di Pd e M5s se ne dicono di ogni colore. "Per me uno val...

Anche volendo, insomma, non potrebbe fare altrimenti. Ed è vero pure che, attaccando Schlein, Meloni parla ai propri elettori. Li compatta, mostra come rispondere alle «falsità» degli avversari. Un esercizio che nei prossimi mesi diventerà più intenso e frequente, perché è così che succede man mano che le urne si avvicinano. Questo può spiegare bene le frequenti polemiche tra i due, ma meno il “trattamento del silenzio” che la premier riserva a tutti gli altri. Le volte in cui entra in scontro diretto con Giuseppe Conte sono pochissime, molte meno di quanto dica il rapporto di forza tra i due partiti (ci sono cinque elettori del M5S ogni otto del Pd). E quando accade, è sempre per contestare «lo schifo del Superbonus». Nelle parole di Meloni Conte è una figura del passato, quello che ha svuotato le casse dello Stato. Schlein è il presente. È il massimo che Meloni possa fare. Il resto la «cara, carissima» avversaria se lo deve conquistare tirando fuori quella capacità di leadership che finora non si è vista. Incrociare le lame con il capo del governo le garantisce visibilità e status, ma è nei rapporti con i suoi rivali interni che deve rivelarsi forte. Per la prima volta, ieri, Schlein ha mostrato un po’ di carattere anche con loro. Ha detto che nel campo largo «uno non vale uno», perché il Pd ha «il doppio dei voti» dei Cinque Stelle. Per parlare di postura nuova ci vorrà molto altro, ma la novità ha colpito. Chissà se, oltre alla replica pubblica, la premier le ha dato qualche lezione privata. Di certo le due, in questa fase, hanno almeno un interesse in comune.