La Sottomissione, come del resto ha raccontato Michel Houellebecq nel capolavoro omonimo, può essere discreta, agire per sottrazione, attecchire nei luoghi della quotidianità. Soprattutto, spesso è auto-sottomissione, adeguamento preventivo ai canoni, alle usanze, fin ai tabù dell’Altro, prima ancora che costui lo pretenda.
Giratela come volete, scorgeteci una rinuncia pianificata o un eccesso di politicamente corretto, sta di fatto che è difficile non riscontrare nel restyling del menù autunno-inverno delle mense scolastiche che afferiscono al Comune di Piacenza a guida piddina un caso di Sottomissione gastronomico-culturale.
Cadoneghe, la marocchina non sa l'italiano: cosa risponde alla domanda "Come sta?"
Inutile che ci giriamo intorno. Se uno non sa l’italiano, non lo sa. Punto. L’unico modo è studiarlo....Con annesso anatema su una delle filiere economiche decisive del territorio, nonché un tratto distintivo dell’anima emiliana e piacentina. Presso i nidi, le scuole d’infanzia, la scuola primaria e secondaria dal 19 ottobre sarà infatti bandito il maiale, come nelle mense di Teheran. Nella Repubblica Islamica la carne di suino è esplicitamente proibita (haram), in rigorosa applicazione della Sura 5 del Corano. Nella Piacenza democratica non è indicata la ratio della sua scomparsa dal Servizio Dietetico Aziendale dell’Ausl, non è chiarito se si tratti di islamofilia compulsiva o di salutismo talebano. Ma, appunto, saremmo semplicemente a una variante laica e modaiola dello stesso furore ideologico: l’insaccato come peccato e deviazione voluttuosa dalla regola, sia essa il dettato imperscrutabile di Allah o la scomunica della proteina suina da parte del neoperbenismo gastronomico.
La Lega: "Mettere al bando i Fratelli Musulmani"
La Lega a Bruxelles torna all’attacco dei Fratelli Musulmani, l’associazione politica islamica di origini eg...Il risultato, in ogni caso, è un suicidio identitario perfetto: niente prosciutto, niente lonza, niente coppa negli istituti... di Piacenza. La coppa Dop è un salume prodotto con carne proveniente dal collo del maiale e la cui lavorazione può avvenire esclusivamente nel Piacentino, e richiede un uso particolarmente calibrato di sale e spezie che è memoria intergenerazionale, gesto antropologico, sapere esistenziale stratificato. È l’eco sempre più lontano, eppure apparecchiato ogni giorno sulle tavole della Bassa emiliana e padana, del nostro segreto arcaico, di una civiltà altra, la civiltà del tempo circolare e della liturgia della macellazione, la “civiltà del maiale”, appunto. Pensate alla grandiosa, quasi barocca messa in scena dell’uccisione e della lavorazione del suino in Novecento di Bernardo Bertolucci.
L'Emilia come il Pakistan: scoperti in un solo anno 60 matrimoni combinati
Il fatto è che è pure sottostimato. Anzitutto perché è il primo studio strutturato che viene...Una vera e propria «fatica d’Ercole contadina», la descrisse il regista, ricordando quel «rito pagano che avveniva ogni anno durante i miei primi dodici anni passati in campagna». È il romanzo popolare che poi si è fatta industria, eccellenza, addirittura brand e testimonianza della differenza specifiche e della qualità italiane. Il culatello, il crudo di Parma, la coppa Dop di Piacenza.
Oggi, questa sinistra molto poco bertolucciana è lontanissima sia dal radicamento nella storia del popolo (che è anzitutto storia materiale, di fatica, di sapori, di odori, perfino dei lamenti strazianti dell’animale che muore) sia dalla consapevolezza dell’economia reale, dalla frequentazione di quei capannoni in cui i prosciutti e le coppe giacciono appesi, che sono moltiplicatori di posti di lavoro e una delle architravi del sistema-Italia. È richiesta in ogni angolo del globo, la coppa piacentina. Non nelle mense scolastiche di Piacenza: è più di una decisione arbitraria, è uno sfregio.
È sempre Cartabianca, Simone Carabella: "La sinistra e islam, accordo elettorale"
A È Sempre Cartabianca, programma di attualità e approfondimento politico e sociale di Rete 4, condotto da...Nonché la grande aporia dell’inclusione: l’abbaglio di includere l’altro in un mondo, il nostro, che stiamo completamente svuotando. Li includiamo nel nulla, e lo riempiranno a modo loro. Finché affettarsi una fetta di salame diventerà un atto clandestino di sovversione.




