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È sempre Cartabianca, Simone Carabella: "La sinistra e islam, accordo elettorale"

di Roberto Tortoragiovedì 1 ottobre 2026
È sempre Cartabianca, Simone Carabella: "La sinistra e islam, accordo elettorale"

2' di lettura

A È Sempre Cartabianca, programma di attualità e approfondimento politico e sociale di Rete 4, condotto da Bianca Berlinguer in onda ogni mercoledì in prima serata, si parla di islamismo e integrazione in Italia. Tra gli ospiti, in collegamento, c’è Simone Carabella, il personal trainer conosciuto a Roma come “influencer del degrado”, che poche settimane fa cantò provocatoriamente l'inno italiano al Parco Piraghetto di Mestre durante la preghiera islamica del venerdì. E filmò tutta la scena con il cellulare. 

Scena che ha ripetuto all’ultimo, movimentato consiglio comunale in uno dei municipi di Roma, durante la proposta di una mozione sul contrasto all'islamofobia presentata dalla maggioranza di centrosinistra. Mozione, poi, approvata in una seduta successiva. Oltre a lui, presenti anche Massimiliano Zossolo di Welcome to Favelas e Joey Mannarino. Carabella non accetta il clamore mediatico su di lui: “La sinistra si sta piegando nel quinto Municipio all'islamismo radicale e sta cercando un accordo per le prossime elezioni. Però a me sciocca una cosa, sciocca il fatto che avete inquadrato Simone Carabella che cantava l'inno italiano e ha commesso questo reato incredibile di cantarlo, ma non avete inquadrato il terrorista che era presente quel giorno nel consiglio municipale e si è abbracciato con il capogruppo del Partito Democratico ed il rappresentante della comunità musulmana”.

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Poi, l’attacco all’Islam in quanto religione, anzi no: “L'Islam non è una religione, ma è un dogma sociale e politico che prende tutto e cerca di conquistare tutti i territori su cui mette piede. E allora se io devo far diventare Roma la succursale del Marocco con la festa del Ramadam, con la festa del sacrificio, con la scuola senza crocifissi allora a me non sta bene”. Il concetto viene ribadito anche dall’europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi: “Oggi in Italia ci sono scuole, la maggioranza, dove ci sono gli italiani che si sentono stranieri a casa propria, i bambini italiani. Noi guardiamo all'Islam politico che si sta insediando con sempre più arroganza, perché ci dicono ‘ah oggi il burqa non è un problema’. Solo a Monfalcone ce ne sono cinque di bambine che girano con il niqab”.

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