Nel corso dell'ultima puntata di DiMartedì, su La7, si è ancora parlato dei disordini che nei giorni scorsi hanno interessato diverse città italiane. Particolare attenzione è stata riservata alla figura di Youssef Siher, ritenuto dagli investigatori l’amministratore dei canali social del “Movimento 17 ottobre”, nato dopo gli scontri avvenuti a Milano. Le contestazioni nei suoi confronti sono: istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e violenza organizzata in manifestazioni pubbliche. Accuse piuttosto gravi che, tuttavia, nel salotto di La7 sono state sostanzialmente ignorate.
Gli ospiti di Floris hanno infatti preferito processare il governo e la stampa di destra, riservando a Siher un inspiegabile trattamento di favore. "Quando mi dici un nome io cerco di capire chi è questa persona", ha detto il regista Ascanio Celestini. "Siher parla quattro lingue, scrive sui giornali, è una persona che ha studiato, ha trent'anni... I titoli dei giornali (dell'area di centrodestra, ndr) su di lui spero li abbia fatti l'intelligenza artificiale". Insomma, per essere una brava persona basta essere poliglotti e possedere un paio di titoli di studio. Chissà se anche il gip, che oggi dovrà decidere o mano la convalida dell’arresto, la penserà allo stesso modo.
DiMartedì, Elsa Fornero contro Meloni: "Mi viene da dubitare della sua intelligenza"
Dopo gli scontri di Milano, il governo rilancia le misure per contrastare la violenza durante le manifestazioni. Il nuov...Aldo Cazzullo, dal canto suo, liquida velocemente la questione Siher: "Ci sarà un'indagine e vedremo a che cosa porterà. Mi sembra un po' consolatorio dire 'l'abbiamo beccato finisce tutto' non funziona così". Poi l'attacco al governo: "Io mi ricordo che una trentina di anni fa un po' tutti i giornali chiamavano gli extracomunitari 'vucumprà', un termine spregiativo, razzista, proprio come 'maranza'. Ricordo che un lettore scrisse a Scalfari 'perché anche Repubblica usa questo termine?' e Scalfari rispose 'lei ha ragione, non scriveremo più vucumprà'. Adesso nessuno usa più questa parola. Ecco, 'maranza' è una parola razzista, l'idea che legislatori italiani la usino in questa maniera, la legge anti-maranza, mi sembra vergognoso".
A fargli eco Alessandro Di Battista: "Io non so come andrà a finire, questo cittadino è indagato vediamo se sarà rinviato a giudizio vediamo come andrà il processo. Io mi metto nei panni dei trasportatori, degli operai che leggono un giorno che dietro la loro protesta, che è una protesta di sopravvivenza, ci sono i radical chic di Milano, i figli di papà, Putin l'Iran… se continua così la comunicazione dei media che sostengono il governo la prossima volta i pescatori invece che bloccare 46 porti ne bloccheranno 60".
DiMartedì, Luca e Paolo cantano dopo gli scontri: "Bombe di carta su di me", esplode la bufera
"Bombe di carta su di me, pezzi di porfido che piovon da lassù, sul mio casco blu, ma dice il questore che p...Immancabile l'intervento di Luca e Paolo: "Grazie alla nostra intelligence, alle nostre forze armate, ai nostri servizi segreti il mondo sarà migliore perché finalmente hanno trovato la mente, Yuossef Siher. A vederlo sembra la pubblicità del body shaming. E chi ca**o è Bin Laden?". Ecco poi l'attacco al governo: "Questi disordini sono stati molto utili al governo, perché cosa c'è di più bello, quando i conti sono in rosso e i camion si fermano, di parlare dei giovani d'oggi. L'ordine interno alla maggioranza è stato 'ragazzi fate finta di niente, non parlate di Sud e non parlate di soldi'".




