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Il sindacalista con la kefiah di Hamas

di Lorenzo Cafarchiodomenica 1 novembre 2026
Il sindacalista con la kefiah di Hamas

3' di lettura

La Fiom-Cgil ha scelto il suo nuovo segretario generale. Parliamo di Samuele Lodi. Il soviet ha emesso il suo comunicato giovedì. «L’Assemblea generale del Comitato centrale», scrivono, «ha eletto oggi - il 29 ottobre, ndr - con il 98,74% dei voti a favore Samuele Lodi alla carica di segretario generale dell’organizzazione, in sostituzione di Michele De Palma, che dal 14 settembre scorso è entrato a far parte della Segreteria nazionale della Cgil».

Poi la comunicazione passa sull’agiografia di Lodi. Nato a Cento, nel Ferrarese, classe ’70 ha iniziato a lavorare in un’azienda metalmeccanica nel 1989 iscrivendosi, immediatamente, alla sigla sindacale. «Eletto per la prima volta delegato sindacale nel 2000, nell’ottobre del 2004 viene chiamato in distacco sindacale presso la Fiom di Ferrara, della quale diventa segretario generale nel maggio del 2014». Ancora. Dal 2019 ricopre il ruolo di segretario della Fiom Emilia-Romagna e dal 2021 «coordina il Gruppo Fincantieri per la Fiom nazionale». Inquadrata la figura ora andiamo alla prima mossa. I festeggiamenti partono, doverosi, e i primi scatti ritraggono Lodi con giacca nera, camicia bianca e cravatta rossa (l’armocromista di Landini non ha scioperato). Ma i colleghi del Giornale notano qualcosa di strano. Notano un dettaglio al collo del delegato.

Lodi si è presentato, sul palco, ai microfoni dopo la proclamazione «con la kefiah che riporta il nome dell’operazione di Hamas del 7 ottobre 2023. Lo si vede in una foto pubblicata sui social» dello stesso neo-segretario. Parliamo di una «kefiah palestinese» con scritte in arabo su ambedue i lati. Sul lembo sinistro la dicitura «Diluvio di Al-Aqsa». Ovvero? Parliamo dell’operazione compiuta da Hamas contro Israele tre anni fa. Attacchi che hanno portato all’uccisione di almeno 1200 tra civili e militari israeliani e al rapimento di 250 persone. Sul lembo destro, invece, la frase «il popolo vuole la liberazione della Palestina».

Il sindacato, prima ha fatto sparire le foto, poi ha commentato dicendo di apprendere da Il Giornale «che la kefiah al collo del neo eletto» parrebbe «inneggiare al 7 ottobre. Essendo la scritta in arabo nessuno poteva esserne consapevole: per quanto ci riguarda tale motto è incompatibile con la storia, i principi, e i valori della Fiom-Cgil che da subito ha condannato i fatti del 7 ottobre e allo stesso tempo sostenuto l’autodeterminazione del popolo palestinese». Ma l’istantanea ha generato parecchi malumori. «Non mi si venga a dire che chi ha indossato una kefiah con la scritta “dal fiume al mare” o “Diluvio di Al-Aqsa” non sapeva cosa significasse. Sapeva benissimo cosa significa: la cancellazione di Israele e la celebrazione del 7 ottobre», ha detto Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. Il sindacato, nella serata di ieri, ha respinto «con forza l’accusa di antisemitismo» mossa da Meghnagi. Quest’ultimi aggiungono che le critiche sono «strumentali» e «totalmente infondate». Resta il fatto che tra la kefiah non tradotta, che qualcuno avrà pur messo al collo del neo-segretario Lodi, e le giustificazioni, come al solito, la vicenda della guerra israelo-palestinese diventa terreno di scontro a queste latitudini. Ma il tutto lontani da quelle terre dove lo scenario, all’ordine del giorno, è il supplizio.