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Sondaggio Ipsos, quanto vale Alessandro Di Battista: un disastro per il campo largo

venerdì 6 novembre 2026
Sondaggio Ipsos, quanto vale Alessandro Di Battista: un disastro per il campo largo

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Altra doccia fredda per il campo largo. L'Associazione Schierarsi ha commissionato un sondaggio a Ipsos Doxa per valutare la forza dell’Associazione e delle sue proposte. Alessandro Di Battista conosciuto dall’85 per cento degli italiani. È quanto fanno sapere fonti dell'associazione che proseguono: "Il 41 per cento di chi lo conosce e si esprime al riguardo dichiara di avere 'molta' o 'abbastanza' fiducia, un valore che supera il 50 per cento al Sud, nelle periferie delle grandi città e tra le fasce economiche più in difficoltà".

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"Il partito di Di Battista - proseguono le fonti - pescherebbe soprattutto dal mondo dell’astensione e otterrebbe il potenziale maggiore al Sud e nelle periferie delle grandi città. Una lista di Di Battista nelle intenzioni di voto è stimata al di sopra del 3,0 per cento. Con un potenziale complessivo che sfiora il 13". Insomma, un colpo basso per il campo largo. D'altronde Dibba non ha mai nascosto un certo sdegno nei confronti dell'alleanza con dentro tutti. "Elly Schlein non è credibile e strutturata - aveva premesso ospite di Accordi & Disaccordi sul Nove -. Io non vedo proprio Elly Schlein credibile e strutturata, è un mio parere personale. È la rappresentante del partito che maggiormente ha inciso sui diritti dei lavoratori, soprattutto nella gestione Renzi ma non solo. Il Pd è stato il partito di sistema ed è il partito che maggiormente ha eroso lo stato sociale nel nostro paese. Chi ha privatizzato maggiormente nel nostro paese? Chi ha" modificato "l’articolo 18 dallo Statuto dei lavoratori?".

E ancora: "Io vedo il Pd come un partito irriformabile. Per vincere le elezioni bisogna essere radicali. E invece nel campo largo hanno paura di andare in tv a parlare di patrimoniale". Insomma, i Cinquestelle, "dovrebbero parlare ogni giorno di determinate cose. All’inizio, ad esempio, il Movimento 5 Stelle aveva 20 punti di programma ‘per uscire dal buio’. A questo Movimento manca l’enorme novità, noi all’epoca eravamo i nuovi. Beppe Grillo andava nei luoghi di sofferenza e veniva visto come il nuovo, come la speranza".