(Adnkronos) - ''Ieri -dice Piso- ho inviato una lettera ai vertici di via dell'Umilta', coordinatori nazionali e segretario, dove proponiamo di celebrare tutti i congressi del Lazio dopo il voto di maggio. Sono ottimista sull'accoglimento della nostra richiesta''. Allo stato, dunque, il Congresso di Roma Grande citta' si terra' il 26 e 27 maggio, mentre quello provinciale della Capitale e tutte le assise provinciali si celebreranno il 9 e 10 giugno. Piso racconta di aver chiesto anche sedi decentrate per il voto: e' il caso di Roma, Latina e Frosinone. Fino ad ora la causa principale dello slittamento dei Congressi laziali e' stato il nodo delle incompatibilita'. Nel dettaglio, sono 4 i casi in questione: Tullio Marini a Viterbo perche' sindaco, Franco Fiorito a Frosinone, perche' capogruppo alla regione Lazio, Francesco Lollobrigida alla provincia di Roma, perche' assessore regionale ai Trasporti, Angelo Cicolani a Rieti, in quanto responsabile del Dipartimento nazionale trasporti del partito. A complicare le cose ci sono state poi le elezioni di primavera: con il voto alle porte, infatti, i big del partito, a cominciare dal segretario Alfano, sono alle prese con la scelta dei candidati sindaco e il rebus delle liste. La decisione di rinviare tutto a dopo i ballottaggi, insomma, dovrebbe aiutare a portare il sereno nel Pdl laziale.




