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FARMACI

Artrite reumatoide: il sarilumab
da oggi disponibile anche in Italia

Somministrabile sia in combinazione con il metotrexato che in monoterapia, questa nuova opzione terapeutica si propone di andare finalmente incontro alle esigenze dei pazienti, ora anche in Italia

22 Luglio 2018

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Artrite reumatoide: il sarilumabda oggi disponibile anche in Italia

Nuove soluzioni terapeutiche per chi soffre di artrite reumatoide da moderata a grave: si tratta di sarilumab, anticorpo monoclonale umano anti-interleuchina-6 - proteina secreta dalle cellule del sistema immunitario che promuove l’infiammazione sia a livello articolare che a livello sistemico - di nuova generazione. “Sarilumab rappresenta una significativa arma in più nell’approccio terapeutico all’artrite reumatoide, una patologia dal forte impatto sociale che colpisce le persone, prevalentemente donne, in età attiva - commenta Roberto Caporali, professore associato di reumatologia presso l’università di Pavia e responsabile della Early arthritis clinic presso la Fondazione policlinico S. Matteo di Pavia - Il suo meccanismo di azione, l’efficacia clinica su segni, sintomi e qualità di vita del paziente, dimostrati attraverso un ampio programma di studi clinici in cui sono stati coinvolti più di 3 mila pazienti, la sua somministrazione sottocute ogni 2 settimane e il device ergonomico rispondono alle esigenze reali delle persone affette da artrite reumatoide, tanto da migliorarne potenzialmente l’aderenza alla terapia, uno degli aspetti fondamentali nell’ambito della terapia di una patologia cronica”. Sarilumab in combinazione con metotrexato – farmaco dalle proprietà antifiammatorie e immunosoppressive - è indicato per il trattamento dell’artrite reumatoride in pazienti adulti che hanno risposto in modo inadeguato o sono risultati intolleranti a uno o più farmaci antireumatici modificanti la malattia. Può essere anche somministrato in monoterapia in caso di intolleranza al metotrexato o quando il trattamento con questo farmaco non è appropriato.

L’artrite reumatoide. In Italia, si stima siano circa 250 mila le persone con artrite reumatoide, mentre in Europa si arriva a 2,9 milioni. Malattia autoimmune, cronica e progressiva, l’artrite reumatoide è caratterizzata da infiammazione, dolore, rigidità articolare e danni a cartilagine e osso, che comportano una disabilità progressiva. A questa si possono associare affaticamento e depressione, con importanti conseguenze sulbenessere psicosociale del paziente,nonché complicanze sistemiche, come co-morbidità cardiovascolari, che ne possono mettere a rischio la stessa sopravvivenza. È una patologia che ha una prevalenza maggiore tra le donne, che hanno una probabilità doppia di sviluppare questa patologia rispetto agli uomini. Inoltre, circa due terzi dei pazienti sono in una fascia di età compatibile con la piena attività lavorativa. I sintomi e le conseguenze dalla malattia hanno quindi un forte impatto negativo sia a livello personale sia sociale, andando a incidere pesantemente su qualità di vita e produttività.

Sarilumab. Sono quattro le caratteristiche peculiari che rendono questa terapia vicina alle esigenze dei pazienti: la posologia, con una somministrazione ogni due settimane; la disponibilità di due diversi device: una siringa pre-riempita e un auto-iniettore con caratteristiche pensate proprio per le persone con artrite reumatoide, come la forma ergonomica che ne facilita l’impugnatura, l’assenza di bottone per l’attivazione, un cappuccio sia estraibile che svitabile, segnali visivi e uditivi che indicano l’inizio e la fine dell’iniezione;la possibilità di tenere il farmaco, una volta estratto, fuori dal frigorifero fino a 14 giorni, a una temperatura inferiore ai 25°C; la disponibilità in due diversi dosaggi (200 mg e 150 mg), per una migliore gestione delle anomalie di laboratorio compatibili con l’inibizione della interleuchina-6. Queste caratteristiche consentono al medico di adattare il trattamento non solo alla situazione clinica del paziente, ma anche alla sua quotidianità, migliorandone potenzialmente l’aderenza alla terapia e la qualità di vita. (MATILDE SCUDERI)

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