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EVENTI

Un charity gala per festeggiare
i primi 50 anni di attività dell'Ail

L’evento sarà dedicato alla memoria del professor Franco Mandelli e vedrà un ospite speciale: Tommaso Paradiso. I fondi ricavati durante la serata saranno destinati a sostenere i servizi dell’Ail di assistenza domiciliare

14 Gennaio 2019

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Professor Sergio Amadori

Professor Sergio Amadori

Compie 50 anni l’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma (Ail), mezzo secolo in cui l’associazione è diventata un punto di riferimento imprescindibile per la ricerca sui tumori del sangue, l’assistenza e la sensibilizzazione pubblica. Per celebrare l’importante occasione Ail organizza il 9 aprile 2019 un Charity Gala presso lo Spazio Novecento all’Eur di Roma (Piazza Guglielmo Marconi, 26b). Ospite della serata Tommaso Paradiso, frontman del gruppo The giornalisti.  L’evento solidale è dedicato al professor Franco Mandelli, illustre ematologo scomparso lo scorso luglio all’età di 87 anni. Mandelli ha dedicato tutta la sua vita alla cura dei tumori del sangue e alla solidarietà. I fondi ricavati durante la serata saranno destinati a sostenere i servizi dell’Ail di assistenza domiciliare attivi in tutta Italia e rivolti ai pazienti affetti da tumori del sangue. Il servizio di cure domiciliari dell’Ail è dedicato ai pazienti che, dopo un primo periodo di ospedalizzazione, possono proseguire le cure in casa propria. Si tratta di un’attività che incrementa notevolmente la qualità della vita e la capacità di gestire con facilità le difficili fasi della malattia all’interno di un contesto familiare. “Questi 50 anni di storia della nostra organizzazione sono costellati di importanti successi – racconta il professor Sergio Amadori, presidente nazionale Ail - abbiamo sostenuto la ricerca in campo ematologico; abbiamo moltiplicato i servizi offerti ai pazienti; abbiamo creato un dialogo costante con i centri ematologici e abbiamo visto aumentare nel tempo il numero dei nostri volontari, la cui opera è per noi una linfa vitale importantissima. È stato un percorso non sempre semplice ma grazie al confronto continuo con il territorio e le istituzioni, siamo diventati un punto di riferimento in campo ematologico nel nostro paese. Ma non è solo al passato che dobbiamo guardare. I 50 anni Ail devono essere anche l’occasione per fissare nuovi obiettivi da raggiungere. Sicuramente una sfida importante è quella di continuare a finanziare costantemente la ricerca scientifica per permettere lo sviluppo di nuove terapie che garantiscano una percentuale di guarigioni sempre maggiore. Sono molto felice che questo Charity Gala sia dedicato al professor Mandelli, mio maestro, che tanto ha fatto in Italia per i tumori del sangue”. (MATILDE SCUDERI)

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