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Coronavirus, isolato il ceppo a Roma: un grande aiuto verso il vaccino, ma l'incognita sono le mutazioni

Terrore virus letale

Marco Rossi
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È il primo passo per combattere il coronavirus. Ed è fondamentale. Quando c'è in ballo un contagio, una malattia infettiva nuova che si trasmette da uomo a uomo e crea panico, bisogna capire innanzitutto chi è l'agente provocatore. Ora l'Istituto Spallanzani di Roma, dove sono ricoverati i due turisti cinesi con l'infezione da nuovo coronavirus, in sigla il 2019-nCoV, è riuscito a isolare il virus che li ha colpiti. Per approfondire leggi anche: Coronavirus, rimpatriati da Wuhan 56 italiani Il Corriere della sera, in edicola lunedì 3 febbraio, ha chiesto il parere di Carlo Federico Perno, ordinario di Malattie infettive all'Università di Milano. Il quale ha spiegato l'importanza della scoperta del ceppo, perché permette di verificare se il virus si sta modificando. Una premessa: i coronavirus sono diffusissimi fra gli uomini e gli animali. A volte sono pure responsabili di raffreddori, nell'uomo. Ma hanno una grande capacità di mutare e, nel caso di Wuhan, sono diventati capaci di provocare polmoniti. Quindi vanno monitorati nel tempo.

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