L’oracolo di Omaha, Warren Buffett, riparte da Alphabet, la holding di Google e, dopo aver snobbato per anni la tech («non la capisco, quindi non la compro»), ora punta sull’IA. Entrando grazie ad Alphabet direttamente dalla porta principale. Seppur il suo ultimo giorno di lavoro risale al 31 dicembre 2025 - momento in cui Buffet è andato definitivamente in pensione dopo aver guidato per 60 anni la finanziaria Berkshire (oggi ne è diventato presidente, ndr), a 94 anni ancora oggi si consulta attivamente col nuovo ceo, Greg Abel, che ha preso il suo posto. Nelle scorse ore, la finanziaria - attenzionata dalla gran parte degli investitori di tutto il pianeta per gli importanti colpi di mercato che è sempre riuscito a prevedere - ha diffuso quel che ha acquistato nel II trimestre dell’anno.
Ha comprato ben 23,5 miliardi di azioni e vendutone 3,7 miliardi, ponendo fine a un periodo di 14 trimestri in cui aveva venduto più azioni di quante ne avesse acquistate. Grazie al cambio di passo di Abel, ora la liquidità di Berkshire è pure calata a 364,7 miliardi di dollari il 30 giugno, rispetto ai 380,2 miliardi di dollari del 31 marzo. Ricordiamo che solo un mese fa Buffett aveva dichiarato alla stampa che l’idea di investire in Alphabet - partecipazione che Berkshire ha iniziato ad acquisire nel III trimestre del 2025 - frutto di un sua intuizione. E cosí è andato visto che oggi è il terzo investimento che ha in pancia la Berkshire. «Se non possiamo battere l’AI, allora acquistiamo che la vende a tutti» ha ripetuto più e puù volte l’Oracolo di Homaha.
Al primo posto nel suo portafoglio resta comunque Apple (66 miliardi di dollari), seguita da American Express (51,3 miliardi di dollari) che, assieme, fanno già il 40% del salvadanaio della Berkshire.
Per gestire la tecnologia serve il capitale umano. Ma ora è pura fantasia
Il dopo guerra Usa -Iran apre scenari complessi che vanno ad incrociarsi con un’evoluzione tecnologica che punta a...A crescere, nel periodo, è stato anche l’investimento in Delta Air Lines cresciuto del 44% nel II trimestre, raggiungendo 57,3 milioni di azioni per un valore di quasi 5,4 miliardi di dollari, mentre l’investimento in Macy’s è più che raddoppiato, arrivando a circa 7,3 milioni di azioni per un valore di 173 milioni di dollari. In più ha comprato altre azioni del costruttore edile Lennar e ha rilevato una piccola partecipazione - pari a 580.000 dollari - in un altro costruttore edile, D.R. Horton scommettendo sull’edilizia, sui tassi in calo e sulla ripartenza dell’economia. Momento in cui la maggior parte ricomincerà a viaggiare (Delta), ricominciarono a comprare case (Lennar e D.R: Horton). Infine, Berkshire, ha ceduto Constellation Brands STZ (Corona, Birra e vino). Il motivo? I giovani bevono meno alcol. Attrezzatevi e ora fate il vostro gioco.




