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Intestino irritato, i 6 cibi da evitare: uno è "insospettabile"

giovedì 22 gennaio 2026
Intestino irritato, i 6 cibi da evitare: uno è "insospettabile"

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Ci sono alcuni cibi che possono irritare l'intestino. Addirittura, negli ultimi dieci anni, i casi di malattie infiammatorie intestinali sono cresciuti del 34 per cento. Anche disturbi più comuni, come il reflusso acido e le intolleranze alimentari, colpiscono ormai una larga fetta della popolazione. A snocciolare i numeri è il Daily Mail, che spiega come esperti e ricercatori si siano spinti a interrogarsi non solo su cosa mangiare per stare meglio, ma anche su quali alimenti sarebbe opportuno limitare o evitare.

Primi tra tutti ci sono i prodotti ultra-processati. Stando al fisiologo gastrointestinale Jordan Haworth, sentito dal quotidiano inglese, diversi alimenti contengono sostanze che possono alterare la barriera protettiva dell’intestino, aumentando il rischio di infezioni e infiammazioni. Tra questi il pane confezionato. Rimanendo sempre sui cibi che troviamo al supermercato, particolare attenzione va prestata ai gelati industriali. Questi ultimi sono ricchi di emulsionanti che possono alterare il microbioma.

Peraltro, circa il 10 per cento della popolazione presenta una certa intolleranza al lattosio, che può causare gonfiore, gas e diarrea. In alternativa, gli esperti suggeriscono di optare per latticini fermentati come kefir o yogurt greco, che apportano batteri vivi benefici e contribuiscono a rafforzare la parete intestinale. E ancora, occhio ai dolcificanti

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Studi scientifici hanno dimostrato che sostanze come sucralosio e saccarina possono alterare il microbioma e influenzare negativamente il metabolismo del glucosio. Anche prodotti senza zucchero o light come bibite, caramelle e dolci da forno, spesso contengono alcoli di zucchero e fibre aggiunte; come eritritolo, sorbitolo o fibra di cicoria. E tutti questi possono causare disturbi digestivi. Infine c'è anche il problema dei formaggi vegani che possono contenere oli raffinati, amidi e stabilizzanti con scarso valore nutrizionale e potenzialmente irritanti per la mucosa intestinale.

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