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Corriere della Sera, Feltri: "Sarebbe divertente che il nuovo direttore fosse Paolo Mieli "

di Nicoletta Orlandi Postidomenica 18 maggio 2014
Corriere della Sera, Feltri: "Sarebbe divertente che il nuovo direttore fosse Paolo Mieli "

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Gli azionisti di Rcs stanno cercando disperatamente un nuovo direttore per il Corriere della Sera. Ma non sembre essere così facile trovare un nome che vada bene a tutti i componenti del consiglio di amministrazione: ciascuno ha un nome da proporre che non piace a i colleghi e così si aprono discussioni che non portano a nessuna decisione condivisa, si litiga in privato, si tentano mediazioni che poi falliscono. A questo delicata situazione che sta vivendo via Solferino Vittorio Feltri dedica il fogliettone del Giornale di oggi. "L'azionariato della Rizzoli-Corriere della Sera", scrive il fondatore di Libero, "non è un'allegra brigata, ma un coacervo di personaggi impegnati a farsi i casi propri, speriamo puliti". Feltri, dopo aver dato pubblicamente la sua solidarietà a Ferruccio De Bortoli, fa un escursus sui possibili successori mettendo in risalto i motivi per cui, quasi sicuramente, non saranno nominati direttori. Si va da Mario Calabresi (La Stampa) ritenuto improbabile per via dei "modesti risultati ottenuti da lui al quotidiano di Torino", passando per Aldo Cazzullo (inviato La Stampa) che "è bravo, scrive bene, ma sarebbe azzardato mettergli in mano il timone visto che non ha mai ricoperto ruoli di responsabilità, per Roberto Napoletano (Sole24ore) che è piaciuto molto all'associazione industriali dove è intervenuto recentemente, ma "non è riuscito a sistemare i conti del Sole"; fino a Giulio Anselmi "che non verrà mai selezionato perché è un professionista di livello, ma difficilemente malleabile". La lista di Feltri è lunga e i se e i ma sono tanti. L'unica cosa che sembre certa è che Feltri non sarà il successore di De Bortoli. Chi resta? Resta Paolo Mieli, "un fuoriclasse che non ci stupiremmo se salisse ancora sul podio del Corriere in base al principio non c'è due senza tre". E ancora: "Mieli, se non altro, è talmente abile da scontentare tutti senza dare l'impessione di favorire qualcuno". "Recuperare Paolo", scrive Feltri, "sarebbe divertente. Per noi e per lui. Coraggio, stupidini, dimostrate che avete almeno il senso dell'umorismo".

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