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Indiscreto

Sergio Marchionne, la bomba di Panorama: svelato il segreto della sua malattia

9 Agosto 2018

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Sergio Marchionne

Si torna a parlare della morte di Sergio Marchionne. Lo fa Panorama, in un lungo articolo in cui ci si interroga sulle ragioni che lo hanno spinto a nascondere la sua malattia. Perché non aveva informato i vertici di Fca? Già, perché pare ormai una certezza che, di fatto, nessuno sapesse: lo ha confermato anche la compagna, Manuela Battezzato, all'agenzia di stampa Bloomberg. Marchionne ha taciuto, ragiona Panorama, "forse sperando di poter guarire; o almeno convinto in buona fede di avere comunque davanti a sé il tempo necessario per uscire di scena serenamente, nell'aprile prossimo, come già da tempo annunciato formalmente". Forse, questo il succo del discorso, l'ex ad "voleva essere lui a preparare la successione nel pieno delle sue funzioni".

Dunque, l'articolo ricorda come in Fiat sono sempre stati controversi i rapporti tra i dirigenti e la proprietà. Questo non solo perché, nel caso di Marchionne, l'ultimo, mancava un piano di successione. Si pensi al passato, a Cesare Romiti, che nel 1993 si contrappose all'avvocato Gianni Agnelli, di fatto sbarrando l'ascesa del fratello Umberto. E si oppose fino ad ottenere la guida del gruppo. Panorama sottolinea come "alla base c'è una contraddizione in termini tra il ruolo di socio-guida indiscusso che John Elkann riveste in Fiat come capo della famiglia, socio di controllo col 42 per cento dei diritti di voto, e la sua lontananza dal livello gestionale, accentrato da Marchionne a livelli paragonabili solo con quelli di Vittorio Valletta. Pesare così tanto e decidere così poco: era un ossimoro". E infatti, non a caso, il nuovo vertice è stato diviso tra tre persone (Manley, la Heywood, Neilson): tre persone che, questa volta, dovranno fare direttamente rapporto ad Elkann.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    09 Agosto 2018 - 18:06

    Sarebbe anche l'ora di lasciarlo riposare in pace senza tanta "Marchionnologia" d'accatto. Anche il raffronto col passato non ha senso. Allora decideva soltanto Cuccia che, manovrando i cordoni della borsa,imponeva a tutta l'imprenditoria italiana i suoi diktat.

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  • batpas

    09 Agosto 2018 - 18:06

    l'analisi deduttiva è molto concreta anche se difficilmente validabile.

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  • Anna 17'

    09 Agosto 2018 - 17:05

    Elkann ha fatto proprio tanta fatica a delegare Marchionne tutta la parte dirigenziale, la Fiat perdeva vagonate di soldi, e l'ebreo se ne guardava bene da metterci il becco. Oggi dopo la cura Marchionne la Foca è perfettamente risanata e produce utili. Ora vediamo se rimettendoci il naso produrrà quello che fece con il caro Luchino cioè rifarla fallire.

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