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Energia dalle vinacce, un progetto recupera materiali vegetali che si buttano via

Grazie all'innovativo forno della centrale elettrica 'Francoli Energia'

20 Dicembre 2012

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Energia dalle vinacce, un progetto recupera materiali vegetali che si buttano via
Grazie all'innovativo forno della centrale elettrica 'Francoli Energia'

Novara, 20 dic. - (Adnkronos) - Riutilizzare e dare una seconda vita ai materiali vegetali destinati ad essere buttati via, dalla vinaccia al legno di potatura, dalla lolla del riso all'erba tagliata. Con questo obiettivo inaugurerà a fine dicembre la centrale elettrica realizzata dall'azienda Torraccia del Piantavigna e dalla Distilleria Francoli con un finanziamento di 6 milioni di euro. A rendere unico l'impianto è la progettazione del forno, capace di digerire materiali molto diversi fra loro, dal legno di potatura dei vigneti alle vinacce, dallo sfalcio dell'erba del suolo pubblico alla lolla delle risaie.

L'impianto è stato messo a disposizione anche delle altre cantine del territorio, che verranno retribuite in base alla quantità di materiale fornito e sarà fruibile anche dalle amministrazioni comunali per lo smaltimento del materiale proveniente dalla manutenzione di boschi e aiuole. Il principio di funzionamento prevede la presenza di un forno che, per combustione, fa bollire l'acqua contenuta in una caldaia. Questa, generando vapore, attiva una turbina che produce energia elettrica attraverso il movimento. Sottoprodotto del processo sarà l'acqua calda di raffreddamento e anche questa verrà recuperata per il riscaldamento di serre e allevamenti di pesce.

A regime l'impianto produrrà 1 Mw l'ora e il 10% dell'energia prodotta sarà sufficiente al fabbisogno aziendale. Infine, le ceneri derivate dalla combustione del materiale vegetale verranno consegnate a una ditta di concimi che ne farà del compost naturale, mentre i fumi generati dalla centrale elettrica confluiranno in serre destinate alla produzione di ortaggi, determinando la "concimazione carbonica" che consiste della creazione di un'atmosfera ricca di Co2, che costringe le piante a fare maggiore fotosintesi clorofilliana.

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