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Sostenibilita

Regione Marche capofila del progetto Tasmac per flussi turistici sostenibili

Tourism Accessibility in Small Attractive Cities

27 Dicembre 2012

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Regione Marche capofila del progetto Tasmac per flussi turistici sostenibili
Tourism Accessibility in Small Attractive Cities

Ancona, 27 dic. - (Adnkronos) - Favorire un sistema di trasporti idoneo a gestire i flussi turistici nelle piccole realtà, salvaguardando la qualità ambientale e la vivibilità. Questo l'obiettivo di Tasmac - Tourism Accessibility in Small Attractive Cities, progetto finanziato dall'Unione europea con 660 mila euro che vede la Regione Marche nel ruolo di capofila, avviato a fine dicembre 2010 e che terminerà a fine 2013. Obiettivi raggiunti e interventi previsti sono stati illustrati al terzo meeting nazionale sulla mobilità integrata nelle aree urbane a elevata affluenza turistica di Prè Saint Didier, comune in provincia di Aosta, a cui ha partecipato la Regione Marche e rappresentanti dei partner dei Comuni beneficiari di Recanati, Prè Saint Didier e Albisola Superiore.

Le piccole realtà partner di progetto sono caratterizzate da un contesto territoriale di pregio ma anche complesso, con forti vincoli sia di accesso sia orografici (scarsità di spazi da dedicare a parcheggi, vie cittadine strette e tortuose). Le località a vocazione turistica stagionale basano la loro economia locale sull'afflusso di un ingente numero di turisti concentrato in pochi mesi all'anno, con punte nei fine settimana e nei periodi festivi e di ferie. Obiettivo finale del progetto Tasmac è la predisposizione di un modello di trasporto integrato, efficiente e replicabile, attraverso una serie di misure: razionalizzazione di accessi e parcheggi nei centri, offerta di informazione agli utenti, monitoraggio dell'inquinamento acustico e atmosferico, implementazione di un sistema di trasporti sostenibile.

Grazie a questo modello, la Regione Marche e i Comuni partner intendono fornire risposte concrete puntando su una rete di mobilità turistica adeguata alle esigenze dei piccoli centri, senza alterare le caratteristiche dei luoghi di ospitalità, dove i picchi di affluenza hanno una durata limitata e non necessitano di investimenti che modifichino pesantemente il contesto urbano.

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