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Sono più di 3 milioni i green jobs con oltre 50mila assunzioni solo nel 2013

"Un green new deal è possibile"
domenica 15 dicembre 2013
Sono più di 3 milioni i green jobs con oltre 50mila assunzioni solo nel 2013

3' di lettura

Roma, 11 dic. - (Adnkronos) - L'economia verde è "una porzione importante del nostro sistema produttivo: i green jobs sono più di 3 milioni, con oltre 50.000 assunzioni ascrivibili a questa categoria nel solo 2013. Una realtà dunque in forte crescita, che necessita di supporto e incentivi per continuare a rivestire un ruolo propulsivo nell'affermazione di un modello sostenibile di sviluppo". Lo afferma il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando intervenendo alla conferenza nazionale "La Natura dell'Italia" in corso all'Università Sapienza di Roma. Secondo il ministro "affinché ciò accada, servono precise e articolate politiche governative, che mettano a frutto anche le opportunità derivate dal nuovo ciclo dei finanziamenti europei 2014-2020". Per tutte queste ragioni, aggiunge il ministro, "abbiamo voluto oggi una partecipazione ampia e trasversale per discutere della Natura dell'Italia. E la giornata di domani sarà dedicata a un'Assemblea plenaria, alla presenza del Capo dello Stato, del Presidente del Consiglio, del Commissario europeo all'Ambiente Potočnik, delle più alte autorità istituzionali nonché di importanti esponenti del mondo delle imprese, della comunità scientifica e dell'associazionismo ambientale e sociale". "Anche in vista del prossimo semestre di presidenza italiana della Ue, la Conferenza - sottolinea Orlando - deve rappresentare il luogo in cui i temi posti in discussione dal Ministero - biodiversità, aree protette, green economy - diventano oggetto di un'attenzione generale, richiamando competenze diverse, anche a livello istituzionale". Secondo Orlando "si tratta di affermare un metodo nuovo di assunzione delle decisioni politiche, che in materia ambientale si qualificano per il coinvolgimento necessario di rappresentanti di ampi strati della società, tutti interessati nel processo decisionale che riguarda il territorio nel quale viviamo ed operiamo". "L'obiettivo che ci poniamo è ambizioso: il raggiungimento di un nuovo equilibrio ambientale, in cui le attività produttive non consumino le risorse naturali, ma contribuiscano a conservarle e integrarle, per consegnarle intatte alle generazioni future. La sfida, che riguarda tutti - conclude Orlando - è di inaugurare un nuovo corso ambientale per l'Italia". Per il ministro dell'Ambiente "un green new deal è possibile, una nuova economia orientata alla sostenibilità, alla tutela dell'ambiente e alla valorizzazione delle aree naturali, rappresenta una delle vie principali per uscire dalla grande crisi che stiamo attraversando". Secondo il ministro "biodiversità, aree protette, green economy costituiscono tre parole imprescindibili per affrontare - ad ogni livello- con serietà e credibilità, qualsiasi discorso sulla ridefinizione di un modello di sviluppo che metta al centro l'Italia, con le sue straordinarie peculiarità, il suo patrimonio naturale, culturale e storico-architettonico". La salvaguardia della nostra qualità ambientale "è un investimento sicuro, sul futuro. Dobbiamo puntare sulla crescita di fondamentali servizi ecosistemici per contrastare gli effetti rovinosi dei cambiamenti climatici e per garantire benefici di diversa natura alle comunità. Sulla natura dobbiamo fare un vero e proprio investimento produttivo, perché solo attraverso un'efficace conservazione del capitale naturale si pongono le basi per la realizzazione di un benessere duraturo". Questa conferenza nazionale, aggiunge il ministro, "è il punto di arrivo di un percorso che il ministero dell'Ambiente ha avviato diversi mesi fa, promuovendo una serie di iniziative" ma vuole essere anche "un punto di ripartenza, una grande occasione di confronto per avviare una riflessione sul modello di sviluppo fin qui perseguito. Abbiamo bisogno di capire bene quali siano tutte le sinergie da attivare per perseguire uno sviluppo che non è solo crescita, ma che garantisca occupazione e qualità della vita".