Roma, 16 dic. - (Adnkronos) - Greenpeace International, il coordinamento apistico europeo Bee Life e altre quattro associazioni ambientaliste e di consumatori (Pesticides Action Network Europe, ClientEarth, Buglife e SumOfUs), intervengono presso la Corte di Giustizia europea per difendere il bando europeo di tre pesticidi, in risposta al ricorso fatto da Syngenta e Bayer contro la Commissione Ue per chiedere l'annullamento del divieto. Il bando, entrato in vigore lo scorso 1 dicembre, vieta parzialmente l'utilizzo di tre insetticidi prodotti da Syngenta (thiamethoxam) e Bayer (imidacloprid e clothianidin), che appartengono a una classe di sostanze chimiche note come neonicotinoidi. La Commissione europea ha adottato il divieto sulla base delle valutazioni scientifiche dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sugli impatti negativi di questi insetticidi sulle api. Secondo uno studio pilota pubblicato oggi da Greenpeace, il liquido che trasuda dalle piante (l'acqua di guttazione) i cui semi sono stati trattati con alcuni neonicotinoidi, conterrebbe alte concentrazioni di pesticidi, una modalità di esposizione ai neonicotinoidi potenzialmente letale per le api che bevono il liquido stesso. L'associazione ha analizzato l'acqua di guttazione ottenuta da mais trattato con due diversi insetticidi neonicotinoidi per la concia delle sementi (thiamethoxam e clothianidin); lo studio ha rivelato che le concentrazioni di pesticidi essudati dalla pianta nell'acqua di guttazione possono eguagliare o addirittura superare le concentrazioni di principi attivi raccomandate dalle aziende per l'utilizzo in forma spray nelle formulazioni commerciali di insetticida. Questi risultati suggeriscono che il liquido guttazione potrebbe rappresentare un serio pericolo per le api. "Ora sappiamo - dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia - però che l'esposizione può rivelarsi mortale quando api e altri impollinatori bevono o raccolgono l'acqua di guttazione delle colture trattate. Questa modalità di esposizione va ad aggiungersi ai già noti e inaccettabili rischi legati agli insetticidi neonicotinoidi. Ciò significa che l'attuale bando europeo non è solo giustificato, ma deve diventare permanente ed essere rafforzato".




