(Adnkronos) - Il saldo commerciale della filatura si conferma positivo, assestandosi a 78 milioni di euro. Tuttavia, il risultato è da ascrivere in primis al filato cardato in lana (seguito da quello per aguglieria); viceversa, come di seguito dettagliato con riferimento ai primi nove mesi del 2013, il filato di cotone presenta un deficit con l'estero, così come il filato di lino. Considerando il versante occupazionale, non si è interrotto in corso d'anno il ridimensionamento che sta caratterizzando il comparto: sulla base dell'elaborazione dei dati forniti dalle aziende rispondenti all'Indagine Campionaria SMI, la filatura laniera registra contrazioni comprese tra il -2,8% del primo trimestre e il -1,7% del terzo, mentre nel caso della filatura cotoniera si devono contabilizzare cali ben più accentuati (superiori al 9%) in tutti e tre i trimestri monitorati. "Sembra ragionevolmente lecito - si legge in una nota - attendersi per il 2014 un cambio di passo, in grado di riportare il comparto, tradizionalmente 'anticipatore' della congiuntura come i restanti anelli del 'monte' della filiera, in territorio positivo. L'occasione fieristica costituirà, pertanto, un importante termometro per capire gli orientamenti del mercato, pur sempre caratterizzato da alta prudenza viste la fragilità e l'incertezza del contesto, e per intravedere gli spazi che si potranno aprire nei mesi a venire per il filato made in Italy".




