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**Notiziario Moda & Design** (2)

sabato 26 maggio 2012
**Notiziario Moda & Design** (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - "Le Jour du Oui nasce come blog, come 'canale di sfogo' della mia passione per il matrimonio e per il vintage, punto in comune con le altre tre ragazze (Silvia Del Vesco, Graphic&Photographer; Giulia Marson, pastry designer; Paola Bianchera, hair&make-up artist)". Si parte dagli shooting, che vengono pubblicati sul sito e che, confessa Cristina "sono piaciuti moltissimo". Da li' e' partita l'idea di offrire un effettivo servizio. "Cio' che resta e viene premiato, a prescindere dalle difficolta' economiche in cui siamo sommersi, credo sia - sottolinea - proprio lo spirito di iniziativa e la qualita' della proposta. Puntiamo molto su un servizio di qualita', con una ricerca specifica e un'attenzione alle persone. Credo molto in questo progetto e ho deciso di rischiare mettendomi in gioco totalmente. D'altra parte, il mercato offre alternative migliori?". Lanciarsi in un'attivita' imprenditoriale oggi e' una sfida complessa, rischiosa, ma Di Giovanna sa cosa bisogna mettere in campo: "creativita' illimitata, flessibilita' e disponibilita' massima. La wedding planner non e' una 'macchina spilla soldi', e' un aiuto concreto nel momento del bisogno, arriva dove la sposa non riesce perche' sommersa di lavoro o per altri motivi".E poi "professionalita'". Per questo Cristina si avvale della collaborazione di un hair&make-up artist, una fotografa e grafica e una pasticciera. "Insieme lavoriamo principalmente agli shooting fotografici: si tratta di 'engagement o love shoot', idea di ispirazione americana, che 'celebra' il momento del fidanzamento o della coppia. Io personalmente seguo invece la progettazione completa o parziale del matrimonio, fornendo anche servizi a' la carte, a seconda delle esigenze". Ma cosa chiede la sposa di oggi? "Attenzione, ma soprattutto un supporto nel periodo imminente al matrimonio. Con i ritmi lavorativi che si hanno e' difficile fare tutto da se'". E con i tempi che corrono meglio organizzare un "grande party, piu' semplice e curato nei dettagli". (segue)