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Rocco Siffredi, racconto-choc sul padre: "Mentre mamma moriva..."

sabato 11 luglio 2026
Rocco Siffredi, racconto-choc sul padre: "Mentre mamma moriva..."

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Un'intervista a cuore aperto, in cui Rocco Siffredi non si risparmia nulla, compreso un racconto doloroso sul padre. Un'intervista concessa al Corriere della Sera e che sta facendo molto parlare. Al centro dell'intervista il ritorno sul grande schermo in un contesto diverso rispetto a quello che lo ha reso celebre: Siffredi è infatti tra i protagonisti di Blue, film diretto da Eleonora Puglia, in uscita il 23 luglio, che affronta il tema delle piattaforme per adulti con uno sguardo dichiaratamente non moralistico. Insomma, niente film hard.

Col Corsera, l’attore riflette sulle nuove generazioni e sul rapporto con il mondo dell’intrattenimento per adulti: “Sento dire che è pieno di ragazzine di 15 anni che non vedono l’ora di compiere i 18 per mettersi su OnlyFans. – ha premesso il re dell’hard –. Ma poi? La maggior parte di chi ha questi profili approda al porno reale perché magari sulla piattaforma non trova il successo sperato. E allora si dicono: continuiamo in quel mondo. Ma il 95% di loro ha genitori che non sono d’accordo con la loro scelta, che alla fine, scelta non è, ma è indotta. A quel punto però è tardi, rompi i rapporti, ti rovini la vita, vai in depressione. I ragazzi oggi sono confusi, mi scrivono a migliaia e li vedo persi”, ammette Siffredi.

Spazio poi alla dimensione privata e familiare, con uno sguardo rivolto ai figli e ai loro percorsi: “Mio figlio Leonardo è ingegnere meccanico e Lorenzo, il primogenito, si è laureato in Economia e Commercio. Vero, ora lavorano con me. Ma quello laureato in Economia si è fatto la sua piattaforma da ‘content creator’ e utilizza il porno solo dal punto di vista commerciale. L’altro era una promessa dell’atletica leggera, dei 110 ostacoli. L’anno scorso purtroppo è stato operato d’urgenza al cuore a Milano e ha dovuto smettere. Ora ha rilevato il sito della mia accademia, dove insegnavo ai ragazzi il mondo del porno, e ha creato una piattaforma dove educa i ragazzi alla sessualità intervistando psicologi, psichiatri, sessuologi, urologi. Sesso senza tabù ma trattato da un punto di vista scientifico. Nessuno dei due ha però mai manifestato l’intenzione di prendere il mio posto e di seguire le mie orme davanti alla telecamera”.

Poi un passaggio sul presente professionale e sulle difficoltà legate al tempo che passa: “Avevo dubbi, a fine ottobre 2025, quando ho ricominciato a 61 anni ma pensavo che le scene che avrei girato avrebbero divertito milioni di persone in giro per il mondo. Solo che fare a quest’età le performance che facevo a 30 mi provoca la notte dolori alla schiena terrificanti. Questa è l’unica differenza. La gioia di continuare a fare quest’attività che mi dà anche tanto relax è impagabile”.

Infine, il racconto più intimo, quello legato alla figura paterna, tra ricordi difficili e riflessioni personali: “Mio padre alla fine è il riflesso di tutto ciò che sono io. Spero di non diventare mai come mio padre. Ricordo che quando mamma era in punto di morte lui flirtava con la vicina di letto. E lei mi disse ‘mettimi questo fuori dalla stanza’ (…) Mio padre aveva una venerazione per le donne e la sessualità e io l’ho presa in eredità. Ho cercato di non fare i suoi sbagli. Lui è morto solo anche se credeva di trovare chissà quante donne dopo la morte di mia madre”, conclude Rocco Siffredi.