Massimo Giannini, ospite di David Parenzo a L'aria che tira, su La7, nella puntata del 12 giugno, traccia un possibile scenario sul post voto in Europa.
"Per capire quanto queste due donne possono cambiare il corso dell'Europa bisogna aspettare le elezioni francesi, è lì che si deciderà effettivamente che peso ha Marine Le Pen, sia in Francia che in Europa, e se cambierà il corso degli eventi", ragiona l'editorialista de La Repubblica.
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Caos a Parigi alla sede dei Républicains: la decisione del loro leader, Eric Ciotti, di allearsi col Rassemblemen...Ora, prosegue Giannini, "Macron vuole toglierle la sete col prosciutto, come si dice a Roma. Governate e vediamo se siete capaci". Detto questo, "a oggi è evidente che una possibile convergenza tra Giorgia Meloni e Le Pen è nelle cose. L'idea è che attraverso un trasferimento del modello Italia anche in Francia si possa determinare un cambio ai vertici dell'Europa".
"È un momento di grande confusione", osserva ancora Giannini, "perché mentre i repubblicani francesi aprono un cantiere con Le Pen, Marion Maréchal che è la nipote di Le Pen rompe con Rassemblement National, tutte le pedine si muovono sulla scacchiera anche in un modo difficile da capire. La destra estrema in questo momento ha una occasione che non le si ripeterà più".
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"La destra repubblicana, o almeno colui che la guida, si è appena alleata con l'estrema destra, e dico l..."La maggioranza Ursula dovrà tener conto di questo risultato", conclude amaro l'editorialista di Repubblica, "forse insistere con lo stesso schema non porta lontano".