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Fuori dal coro, Maila "costretta a fare la escort da mamma a 14 anni". E Giordano sbrocca

di Roberto Tortoralunedì 27 aprile 2026
Fuori dal coro, Maila "costretta a fare la escort da mamma a 14 anni". E Giordano sbrocca

3' di lettura

Nel polverone che si è alzato nel mondo del calcio, quello relativo alle indagini della Procura di Milano su una società di eventi (la “Ma.De Milano”), finalizzata al reclutamento di ragazze e all’offerta di pacchetti di lusso a clienti facoltosi, si alzano purtroppo anche piccole storie, ma di grande sofferenza e degrado familiare.

È il racconto choc di Maila, oggi 29enne, a Delia Mauro, giornalista di Fuori dal Coro, programma di approfondimento politico e sociale di Rete4, condotto da Mario Giordano. Parla con commozione Maila, spiegando come sia stata la mamma a costringerla a prostituirsi da giovanissima, a soli 14 anni. Ha deciso di raccontare la sua storia per cercare di salvare altre ragazze: “Mi ha portato in questo campo buio, mi ha lasciato lì, è arrivata questa Toyota verde e c'era un uomo molto più grande. Il mio pensiero era… e se mi vuole uccidere? Lì si è consumato, era il primo rapporto. Sì, nei sedili posteriori. Lì per lì non sai cosa ti sta succedendo, poi io mi ricordo che guardavo il lunotto posteriore. Ovviamente sapevo che cosa fosse una prostituta e io in quel momento lì mi sono detta, nella mia testa, sono una di loro ora”. 

Maila, poi, spiega: “Io mi facevo schifo, ovviamente mi faceva schifo lui, ma mi facevo schifo anche io, perché passavo tutti i lunedì con lui, quindi io avevo imparato a grattarmi sotto la doccia, a farmi uscire il sangue, a farmi venire tutte le cose possibili per sentirmi più pulita. Ero molto piccola, ero uscita da scuola, ero salita in macchina e lei mi aveva fatto vedere questa immagine di un uomo nudo. Non c'era la faccia, c'erano solo le parti intime e sarà difficile parlare senza piangere adesso”.

Anche il conduttore, Mario Giordano, è indignato: “Io sarò vecchio, sarò fuori dal coro, sarò moralista, sarò bacchettone, ma mi ostino a non considerare normale tutto ciò. A parte che c'è un'inchiesta, ci sono dei reati, perché lo sfruttamento della prostituzione è un reato, forse c'è anche evasione, forse anche riciclaggio. Al di là di questo, io mi ostino a non considerare normale il chiavage, il porcage e il puttanage, non mi sembra normale. Serate di 3mila euro a notte per una escort, per i calciatori belli, giovani e di successo costretti a pagare per fare sesso. Non mi sembra normale l'elio nei palloncini per sballarsi così non risulta nel doping, non mi sembra normale la prostituzione di ragazze minorenni. Sarò moralista, ma meglio essere moralista che vedere questo porcage”.